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Non ha atteso l’arrivo a Cona: bimba nasce in ambulanza

Non ha atteso l’arrivo a Cona: bimba nasce in ambulanza

Tutto è avvenuto in fretta ad Argenta, la neonata è sanissima

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Argenta È nata lungo il tragitto da casa all’ospedale. Non ce l’ha fatta ad aspettare di arrivare a Cona la bimba che nella tarda mattinata di ieri ha dato gioia a una famiglia di origine straniera residente nell’Argentano, composta dalla mamma di 29 anni, dal papà e dagli altri tre figli. Le prime avvisaglie sono state quelle classiche di un parto portato a termine nel più naturale dei modi, anche se i tempi sono stati talmente rapidi da non dar modo alla donna di arrivare nella sala parto dell’ospedale Sant’Anna di Cona. Appena si è accorta della rottura delle acque la famiglia ha richiesto l’intervento di una ambulanza, che nel giro di pochi minuti è giunta al domicilio della famiglia nell’Argentano. Portata a bordo del mezzo di soccorso la donna è stata posizionata sulla barella, mentre sul luogo è giunta anche un’automedica. L’equipaggio del 118 ha iniziato quindi il viaggio verso l’ospedale di Cona, ma la bimba non ne ha voluto sapere di raggiungere la sala parto, preferendo la ristrettezza del veicolo di soccorso e le divise gialle e blu del personale dell’ambulanza. Appena nata è stato verificato lo stato di salute della piccola attraverso l’indice di Apgar: tale valutazione è importantissima nei neonati e prende il nome dall’anestesista statunitense Virginia Apgar che lo ha ideato negli anni ’50 del secolo scorso. Attraverso una veloce sequenza vengono valutati il colorito, la frequenza cardiaca, il tono muscolare e i riflessi del neonato, tutti aspetti che permettono di stabilire l’adattamento del neonato alla vita extrauterina nei primi momenti di vita. Tutto è andato nel miglior modo possibile e l’arrivo al Pronto soccorso ostetrico ginecologico di Cona è stato emozionante e coinvolgente e quel rapido viaggio nella cornice del panorama soleggiante che attraversa le campagne lungo la Statale 16 è andato a buon fine.

Ultimi precedenti Meno di un anno fa, nel marzo 2023, c’è stato l’ultimo precedente e sempre nell’Argentano, per la precisione a San Nicolò. Allora in pochi minuti fu un bellissimo maschietto a nascere sul pianerottolo di casa. Una ragazza di 23 anni di nazionalità nigeriana non era riuscita a raggiungere l’ospedale: le doglie sono partite e nel giro di pochissimo tempo, aiutata dal medico e dai sanitari intanto arrivati sul posto, il piccolino è venuto alla luce. Qualche giorno prima la mamma aveva accusato i primi dolori, come spesso capita alla fine del nono mese. Contrazioni lievi, le cosiddette contrazioni di Braxton Hicks, quelle irregolari che preparano il corpo al travaglio vero e proprio e al parto. In questa fase è generalmente consigliato stare ancora casa perché in linea teorica, manca ancora molto. Tuttavia non nel caso della 23enne, nel giro di pochissimo tempo le contrazioni, regolari, sono diventate più forti e il piccolo è nato senza aspettare l’ospedale.

E qualche mese prima, nell’ottobre del 2024, era successo a Occhiobello che il personale sanitario si fosse precipitato a casa della donna in dolce attesa. Ma l’attesa era ormai agli sgoccioli e si è esaurita prima dell’arrivo dei sanitari: alla fine il parto (una bimba) è avvenuto senza problemi in casa, come avveniva una volta. 


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