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In tribunale

Vittorio Sgarbi assolto dall’accusa di riciclaggio

Vittorio Sgarbi assolto dall’accusa di riciclaggio

La Procura aveva chiesto 40 mesi riguardo l’alterazione dell’opera di Rutilio Manetti “La cattura di Cristo”

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Ferrara Assolto dall’accusa di riciclaggio “perché il fatto non costituisce reato”. Il critico d’arte Vittorio Sgarbi è uscito da innocente dal tribunale di Reggio Emilia dove oggi, 16 febbraio, è stato letto il dispositivo di assoluzione. L’indagine era arrivata a Reggio Emilia da Macerata, dove Sgarbi risulta residente, lo scorso anno. In provincia di Reggio Emilia sarebbe infatti avvenuta l’alterazione del quadro, con l'aggiunta della fiaccola. Sgarbi assistito dal professor avvocato Alfonso Furgiuele e dall’avvocato Giampaolo Cicconi di Macerata.

Due dei reati contestati in precedenza erano stati invece archiviati dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta del procuratore che ha accolto le richieste dei difensori. Si tratta dei reati di contraffazione di beni culturali e autoriciclaggio di beni culturali. Il capo della Procura reggiana, Calogero Gaetano Paci, in mattinata aveva chiesto 40 mesi di pena: il giudice Luca Ramponi ha pronunciato la sentenza di assoluzione.