Cento dice addio a Forni, il re degli articoli per la casa aveva 87 anni
Lo storico negoziante s’è spento a causa di un grave malore
Cento Per sessant’anni è stato uno dei grandi pionieri del commercio tra Cento e il Bolognese. Un malore tanto grave quanto improvviso si è portato via Vittorio Forni, storico negoziante di corso Guercino 37, fondatore del “salone” (il suo era molto più di un negozio di merceria) dal quale sono passate intere generazioni. Sobrio ma sempre affettuoso con i clienti.
Aveva 87 anni (era nato il 13 ottobre del 1938) e l’energia di un giovanotto, come hanno ricordato i tanti che lo conoscevano. E non è un caso se, ieri mattina nell’apprendere la triste notizia, la prima nota giunta in redazione è stata quella della Confcommercio di Ferrara: «Ci stringiamo nel dolore alla famiglia Forni per la scomparsa di Vittorio, nostro storico associato e noto commerciante nella città del Guercino – hanno scritto e detto con commozione da Confcommercio Cento – La sua attività di biancheria per la casa, tendaggi, merceria è per intere generazioni di centesi (e non solo centesi) un punto di riferimento da oltre mezzo secolo nella sede in corso del Guercino a pochi passi dalla centralissima piazza. Vittorio Forni è stato un esempio di professionalità, passione e umiltà nel suo lavoro – ricorda con toni quasi solenni l’associazione dei commercianti – una figura instancabile che è stata un autentico esempio del valore aggiunto per una comunità che porta con sé il negozio di vicinato», concludono anche i responsabili della delegazione Confcommercio di Cento.
I familiari «Proprio poco tempo fa – ha detto ieri un delle tre figlie, Roberta, raggiunta al telefono, ancora provata dal grande dolore – aveva festeggiato i 60 anni di attività. Per il papà era stato un giorno felice, eravamo tutti con lui, attorno a lui, e credo sia uno di quei momenti che non dimenticheremo». A portarsi via Vittorio, come confermato dalla figlia Roberta, è stato un malore, molto probabilmente un infarto, mentre si trovava a Funo di Argelato per fare acquisti da portare poi nel suo negozio e da mettere a disposizione delle scelte dei propri clienti.
«Così era nostro padre – ha detto, ancora commossa, Roberta – In queste ore sono state tantissime le persone che hanno voluto contattarci per porgere un sentimento non soltanto di cordoglio ma anche di affetto. Sì, possiamo dire che papà è sempre stato più che gentile e disponibile nei confronti non soltanto dei suoi e nostri clienti ma anche nel rapporto con gli amici, con le persone che gli hanno voluto bene. Così come sono state innumerevoli le testimonianze di affetto e di vicinanza arrivate alla nostra famiglia». Famiglia, quella di Vittorio Forni, originaria di San Matteo della Decima dove la salma riposerà nel cimitero paesano. Ma la passione per questo lavoro lo aveva poi spinto ad allungare il raggio di azione proprio alla città del Guercino dove in pochi mesi le ampie vetrine di Forni sono diventate una tappa inevitabile per moltissime famiglie. Come, d’altronde, è tuttora e dove tantissimi clienti hanno visto nel marchio “Forni” un simbolo di qualità e affidabilità.
L’ultimo saluto I funerali di Vittorio Forni si sono svolti ieri pomeriggio nella chiesa di San Matteo della Decima, una chiesa «che ci hanno detto essere gremita – ha raccontato ancora la figlia Roberta, riferendosi a chi ha dovuto seguire la messa rimanendo sul sagrato – e questa è una cosa che, pur nel dolore, ci fa piacere. Sapere che il papà era così amato. Una signora ci ha detto “suo padre non sarà mai dimenticato”. Sono parole che lasciano il segno per sempre. Cosa ci lascia nostro padre? Quale esempio? La sua serietà, il suo sapersi fare ben volere dai clienti e dagli amici e l’esempio, ecco la cosa più importante, di professionalità e di umiltà».
Vittorio Forni, oltre a Roberta, lascia altre due figlie, Stefania e Federica, e l’amata moglie Elda.