La Nuova Ferrara

Ferrara

Il racconto

A Burana il “Popul” è sempre il cuore del paese

Pietro Gavioli
A Burana il “Popul” è sempre il cuore del paese

Il circolo Arci descrive la storia di una comunità che cambia. Donne al timone da nonna a nipote, aspettando la quarta generazione

3 MINUTI DI LETTURA





Burana Il Circolo Arci di Burana è un locale che ha una storia che si intreccia nel profondo con la gente del paese. Già dalla metà degli anni Cinquanta del secolo scorso è il luogo d’incontro nel quale fra una partita a carte ai suoi tavoli, un caffè o un bicchiere di vino si discuteva di tutto. Al piano superiore dell’edificio si tenevano incontri e riunioni e fino ai primi anni Novanta si poteva anche giocare a tombola. «La organizzava il presidente Orazio Polastri – racconta Maria Pia Marchi che ne ha raccolto il testimone al vertice societario. La sala era sempre piena di gruppi di persone, arrivavano da tanti paesi della zona per trascorrere alcune ore socializzando nell’attesa dell’estrazione dei numeri. In realtà la vincita era l’ultimo dei loro pensieri, c’era la voglia di rivedere amici e stare in compagnia».

Purtroppo i tempi sono cambiati, ma l’abitudine di recarsi alla Casa del popolo, per tanti buranesi è tuttora ben presente. In questo locale si respira ancora la vecchia atmosfera dei decenni trascorsi, con amici da una vita che seduti ai tavoli commentano ed esprimono il proprio parere su quello che sta scritto sul giornale o che hanno sentito alla televisione, proprio come quando una volta Fabrizio De Andrè cantava “a maledir le donne, il tempo ed il governo”.

È frequentato non solo da uomini, a debita distanza ci sono anche signore che consumano la colazione in alcuni tavoli, conversando in modo più discreto talvolta con la stessa Maria Pia Marchi, che da ben 33 anni collabora con la figlia Elisa Bocchi incaricata della gestione.

La attivissima presidente factotum, che con il bello o con il brutto tempo ogni giorno dal Quartiere del sole di Bondeno, dove abita, si reca a Burana per aprire le porte del “Popul”, come ancora oggi la gente del posto lo identifica. Un luogo d’incontro riservato ai soci a cui è molto legato questo piccolo paese con alle spalle una storia importante e che oltre 130 anni fa ha dato il proprio nome a un Consorzio di Bonifica fra i più importanti d’Italia.

Il locale apre alle 7 con l’arrivo dei primi avventori, soprattutto gli operatori nelle varie aziende agricole del territorio. Durante il pomeriggio e fino a sera, l’atmosfera più animata del mattino diventa più rilassata e tranquilla.

Come lo è stato fin dalla nascita, il circolo buranese, continuerà anche in futuro a essere una presenza importante per la comunità. Ne è sicura la presidente Marchi poiché la figlia Elisa responsabile del locale, da una decina di anni con la nipote Sara, da alcuni anni è nonna dei piccoli Lea e Raffaele. «Non mi dispiacerebbe che anche la quarta generazione di famiglia subentrasse in questo lavoro per dare continuità a questo circolo frequentato da gente socievole, schietta e gentile».

© RIPRODUZIONE RISERVATA