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Allarme a Comacchio, l’Argine degli Angeli sta franando

Katia Romagnoli
Allarme a Comacchio, l’Argine degli Angeli sta franando

Il suggestivo paesaggio tanto caro a pedoni e cicloamatori necessita di interventi di ripristino urgenti dopo i segni di smottamento

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Comacchio Segni di smottamento e di cedimento lungo l’Argine degli Angeli rilanciano all’attenzione dell’opinione pubblica il tema della manutenzione ordinaria e straordinaria di uno dei gioielli ambientali di maggior prestigio del territorio lagunare.

Il percorso

Con i suoi 5 chilometri di sterrato in mezzo l’acqua, considerati la pista ciclabile più bella d’Europa, in questi giorni l’Argine degli Angeli si presenta con visibili segni di smottamento e cedimento, che destano preoccupazione soprattutto alla vigilia della stagione dedicata al turismo slow. Un’infrastruttura immersa in uno scenario unico abbracciata dalle acque lagunari di valle Magnavacca e valle Furlana, proprio nel cuore del Parco del Delta del Po, la pista ciclabile è diventata in pochi anni uno dei simboli dell’offerta turistico-ambientale del territorio.

L’allarme

Ad accendere i riflettori sulla vicenda è il candidato sindaco per il centrosinistra a Comacchio, Walter Cavalieri Foschini, che richiama l’attenzione sulla necessità di interventi tempestivi: «Siamo a ridosso della stagione dedicata al turismo slow. L’Argine degli Angeli, inaugurato nell’estate del 2022, è attraversato ogni anno da migliaia e migliaia di cicloturisti. È il nostro salotto ambientale da preservare come un gioiello prezioso, senza scagliare accuse ma chiamando tutti alla responsabilità». Il percorso, oltre a rappresentare un’attrazione di richiamo internazionale per gli amanti della bicicletta e della natura, svolge pure una funzione idraulica fondamentale. Secondo il candidato per il centrosinistra non sono ammissibili rimpalli di competenze: «Occorrono attenzioni e presenza costante – prosegue – perché quell’argine svolge un compito fondamentale dal punto di vista idraulico e turistico». Le richieste avanzate spaziano dallo stanziamento urgente di risorse da parte dell’ente Parco al coinvolgimento immediato della Regione, fino all’apertura di un tavolo tecnico-operativo con tempi certi: «L’Argine degli Angeli non è una spesa accessoria – conclude – ma un’infrastruttura strategica che genera economia e tutela il territorio».

La risposta

Alla segnalazione replica a stretto giro il direttore dell’ente di gestione per i parchi e le biodiversità Delta del Po, Massimiliano Costa: «Abbiamo appreso del cedimento, che crediamo risalga alla notte tra ieri e lunedì. Non abbiamo chiesto fondi o previsto interventi urgenti, anche perché dobbiamo ancora verificare sul posto: ieri le condizioni meteo non erano le più adatte per farlo». Costa precisa che, una volta effettuato il sopralluogo, si cercherà di intervenire nel più breve tempo possibile, compatibilmente con le procedure previste per un ente pubblico, che non può operare in somma urgenza e con la disponibilità delle risorse necessarie. Resta ora l’esigenza condivisa di preservare un’infrastruttura simbolo del turismo lento e sostenibile, affinché continui a rappresentare un volano per l’economia locale e una tutela concreta per un ambiente unico quale è il comprensorio vallivo comacchiese.

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