Ferrara, maltrattata per quarant’anni: l’ex marito rinviato a giudizio
Botte, violenza psicologica ed economica: il 69enne finisce a processo per il reato di maltrattamenti in famiglia
Ferrara Rinviato a giudizio con un’accusa gravissima, anche per l’arco temporale nel quale si sarebbe svolta la vicenda: addirittura quarant’anni.
Quarant’anni in cui un uomo di 69 anni avrebbe maltrattato la moglie, oggi ex moglie, impedendole di fatto di avere una vita libera e sottoponendola a vessazioni di ogni tipo, sia di tipo morale che di tipo fisico, addirittura mentre lei era incinta.
L’uomo è stato rinviato a giudizio a seguito dell’udienza preliminare celebrata a fine gennaio davanti alla giudice Sandra Lepore. Il processo ordinario inizierà il prossimo 16 marzo, davanti al giudice Luca Turchetti.
L’uomo dovrà rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia. Per l’accusa, dal 1979 fino al 2019, anno del divorzio (ma pare anche oltre perché la coppia avrebbe continuato comunque a convivere nella stessa dimora per un periodo,) l’imputato avrebbe sottoposto abitualmente sua moglie a ingiurie e percosse, con pugni, calci e schiaffi, ma anche prendendola per il collo e spingendola a terra e impedendole di andare in ospedale a farsi medicare e refertare. Il tutto anche quando lei si trovava in stato di gravidanza.
Non solo, perché a questo tipo di maltrattamenti poi avrebbe aggiunto anche delle limitazioni alla libertà della moglie, impedendole di vestirsi come più le aggradava e non permettendole di frequentare eventi mondani. Esercitando anche una violenza di tipo economico, facendole pesare il fatto di essere l’unico che lavorava e che lei non avrebbe potuto far nulla per questo.
Accuse, basate sulla denuncia presentata dalla donna e sulle indagini dei carabinieri, che dovranno essere ovviamente provate nel corso del processo che inizierà tra un mese.
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