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Grattacielo di Ferrara, chi sono i proprietari: il 52% è italiano

Grattacielo di Ferrara, chi sono i proprietari: il 52% è italiano

Dai 57 ferraresi ai 77 esteri fino ai 9 bolognesi. Il Comune è secondo solo a un privato per numero di locali gestiti

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Ferrara Tra le tante incertezze che hanno gravato sul grattacielo c’è anche quella legata alle presenze effettive degli abitanti all’interno delle tre torri. È il consigliere comunale del Pd Massimo Buriani a cercare di sbrogliare la matassa mettendo alcuni punti fermi dal punto di vista numerico. «Il grattacielo – spiega il consigliere Dem – è costituito da 185 appartamenti e da una ventina di locali adibiti ad uffici e servizi posti al piano terra ed al piano rialzato. I proprietari degli appartamenti sono per il 52% di nazionalità italiana residenti a Ferrara ed in altre provincie; per il 42% di nazionalità straniera, per il 6% appartenenti a società». Secondo il report di Buriani, il Comune di Ferrara ha acquistato otto spazi utilizzati come sede del Centro di Mediazioni, uffici comunali e presidi di polizia, tre unità immobiliari da adibire a spogliatoi, uffici turistici e supporto all’organizzazione di eventi. Questi locali si trovano tutti ai piani bassi delle torri.

I proprietari italiani

Analizzando poi i proprietari italiani, quaranta risultano residenti fuori Ferrara, dei quali il 22% nel Bolognese ed i restanti in altre 19 province diverse. Tra coloro che hanno residenza a Ferrara, alcuni gestiscono svariati appartamenti. Il solo Comune ha in gestione dieci locali così come un altro privato ferrarese. Al secondo posto per le quote millesimi, un altro ferrarese possiede otto appartamenti mentre gli altri multiproprietari si fermano a non più di tre unità ciascuno tra uffici ed appartamenti.

I residenti stranieri

C’è poi il tema dei residenti stranieri ovvero il 41% dei proprietari. Buriani specifica: «Sono tutti lavoratori da tempo inseriti nel tessuto produttivo e sociale della città e della regione: gli asiatici lavorano prevalentemente nelle attività di ristorazione e nel commercio della città, gli europei orientali nei servizi alla persona (colf e badanti) a Ferrara mentre africani ed arabi prevalentemente nelle aziende manifatturiere e della logistica della cintura produttiva bolognese».

La nazionalità più rappresentata è quella pakistana con 15 proprietari, seguita dalla cinese (10) e nigeriana (8) . Otto poi i proprietari provenienti dalla Moldavia. Tra le nazioni meno citate e con un solo “rappresentante” in grattacielo ci sono anche Guinea, Libano, Germania, Argentina e Francia.

«Molti – conclude Buriani – hanno acquistato di recente per superare le difficoltà a trovare residenze in affitto a Ferrara. Diversi tra i proprietari stranieri che lavorano in Italia da più tempo hanno famiglia con minori. Altri ospitano in co-housing inquilini lavoratori per dividere le spese condominiali e pagare le spese per i mutui contratti. Anche questi ultimi in prevalenza lavorano nella logistica». 

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