«Prima e ultima ora senza bagno», polemica all’istituto Cosmè Tura di Ferrara
Critiche da alcune famiglie per la circolare della dirigente scolastica che parla di «flessibilità»
Ferrara Una circolare della dirigente scolastica, Cristina Corazzari, ha suscitato perplessità tra allievi e alcune famiglie della scuola secondaria (le medie) di Barco. La nota inviata nei giorni scorsi alle famiglie e a tutto il personale riguarda il “divieto assoluto agli studenti di spostarsi tra un piano e l’altro dell’istituto per l’utilizzo dei servizi igienici” e allo stesso tempo rivolge un appello agli studenti affinché usufruiscano dei bagni situati al proprio piano. L’invito della dirigente scolastica vieta, di norma, l’utilizzo dei bagni durante la prima e l’ultima ora di lezione, salvo casi di comprovata necessità.
Ciò che ha fatto sollevare qualche critica in merito al contenuto è il passaggio nel quale la dirigente indica che “il mancato rispetto delle regole sarà considerato una infrazione disciplinare”. Le critiche, formalizzate attraverso una mail inviata da parte di una delle famiglie interessate, mira a contestare la presa di posizione della dirigente, soprattutto in merito alla fruizione dei bagni nella prima ed ultima ora, in particolare per esigenze fisiologiche per le studentesse e sul rischio di ricevere eventuali note disciplinari.
Interpellata al proposito, Cristina Corazzari sottolinea «che le disposizioni non introducono divieti assoluti, ma sono volte a garantire la sicurezza, la vigilanza e il corretto mantenimento dell'ordine all'interno dell'istituto».
In particolare, la circolare specifica chiaramente che i “casi di comprovata necessità o le esigenze legate a motivi di salute” (incluse, naturalmente, le necessità fisiologiche) sono gestiti con la «necessaria flessibilità. Le indicazioni – prosegue la dirigente della scuola media del Barco – mirano a evitare che gli studenti si spostino tra i diversi piani dell'edificio o che si verifichino uscite di gruppo non controllate e le sanzioni non riguardano l'atto in sé di recarsi in bagno, ma il mancato rispetto delle norme di sicurezza, come l'allontanamento dalla classe verso piani diversi da quello di appartenenza senza giustificato motivo».
«L'obiettivo della scuola resta quello di assicurare un ambiente di studio sereno e organizzato per tutti gli alunni», conclude la dirigente scolastica.
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