Trovato morto nel Mezzano: dopo un mese ancora senza nome
Nessuno ne ha denunciato la scomparsa. Già oggi la salma potrebbe essere restituita e a farsi carico della sepoltura potrebbe essere il Comune di Ostellato
Ostellato Il 16 gennaio il corpo di un uomo di circa 80 anni è stato trovato senza vita nelle campagne del Mezzano. Dopo un mese nessuno ne ha denunciato la scomparsa e l’uomo resta ancora senza identità. L’anziano non aveva documenti e come ci sia arrivato in quel punto così isolato, nessuno lo sa. Potrebbe aver camminato scalzo per ore nonostante il freddo intenso, ma chi ha visto il corpo prima che venisse portato via, ha raccontato di piedi messi relativamente bene.
Fin da subito i carabinieri hanno cercato di capire chi fosse e da dove arrivasse, divulgando anche la foto del cadavere, pur di trovare parenti o amici. Niente. L’altezza è di circa 1,65 metri, carnagione chiara e corporatura media. Balza agli occhi la mancanza di parte dell’elice (il contorno del padiglione auricolare) e una cicatrice chirurgica di circa 4 cm all’altezza dell’appendice, riconducibili ad interventi chirurgici non recenti.
Il freddo era molto intenso, ma l’uomo indossava abiti leggeri e le scarpe non sono mai state trovate. Così come non è stata trova un’auto, una bicicletta o qualsiasi altro mezzo che avrebbe potuto portarlo in quelle campagne. Dall’esame autoptico svolto dal medico legale incaricato dalla Procura della Repubblica non sono emerse evidenze di morte violenta. L’autopsia ha consentito di restituire qualche tassello di verità in più.
A quanto pare l’anziano era malato e forse è stata proprio la malattia a disorientalo. Ma resta il fatto che nessuno riesce a spigarsi, al momento, come abbia fatto a perdersi nel Mezzano considerato che in zona nessuno sembra conoscerlo.
In questi giorni, già forse oggi, la salma potrebbe essere restituita e a farsi carico della sepoltura potrebbe essere il Comune di Ostellato. Sono tante le domande che continuano a ruotare attorno alla vicenda. Più che altro colpisce la profonda solitudine dell’uomo, il fatto che dopo trenta giorni non abbia ancora un’identità. E non può essere certamente arrivato da lontano, non con le sue gambe almeno.
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