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Il ricatto

Ferrara, offriva droga a una ragazzina in cambio di prestazioni sessuali

Daniele Oppo
Ferrara, offriva droga a una ragazzina in cambio di prestazioni sessuali

Un 24enne a processo per violenza, prostituzione e pornografia minorile

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Ferrara All’inizio sarebbe stato una specie di patto: lui le avrebbe regalato o venduto a modico prezzo della cannabis, lei avrebbe accettato di avere dei rapporti sessuali con lui. Poi le cose si sarebbero peggiorate sensibilmente quando lei avrebbe ritirato il proprio consenso, a questo punto sarebbe comparsa la violenza: schiaffi, pugni, in un’occasione anche la minaccia con un coltello. E il ricatto: diffondere i suoi video intimi.

Sono molto pesanti le accuse a carico di un giovane di 24 anni, finito a processo per violenza sessuale aggravata su una minore di 14 anni, prostituzione e pornografia minorile. Le condotte contestate dalla Procura di Ferrara – ma l’indagine è stata effettuata per competenza dalla Procura di Bologna – si sarebbero verificate nell’arco di qualche mese, tra la fine del 2022 e l’inizio di marzo del 2023.

Nel corso dell’indagine, la Squadra mobile di Ferrara acquisì anche il cellulare dell’imputato, trovato durante una perquisizione nel domicilio del giovane, condiviso con la madre. Nel telefonino è stato trovato un video pornografico con protagonista la ragazzina e, secondo la Procura, proprio l’imputato. Di questo ha parlato ieri in udienza uno degli ispettori della mobile. La difesa – avvocato Cosimo Rina del Foro di Bologna – ha rilevato una discrasia nella geolocalizzazione del video effettuata dal consulente tecnico, perché identifica il video come girato in una via diversa da quella dove è situata la casa dell’imputato. L’ispettore ha rilevato, però, che le due vie sono molto vicine, una dietro l’altra, e ha ritenuto plausibile, comunque nell’ambito della normalità, l’imprecisione della localizzazione geografica effettuata dal cellulare. Sempre il difensore dell’imputato sottolinea che «vi sono state due richieste di incidente probatorio, ma la ragazza non si è mai presentata».

Ieri sono stati acquisiti dal tribunale alcuni documenti presentati dalla Procura (pm Silvia Clinca), tra i quali una relazione del Telefono Azzurro. I genitori della ragazza – ancora minorenne – sono costituti parte civile nel processo, assistiti dall’avvocato Alberto Musenga, anche lui del Foro di Bologna. L’udienza è stata aggiornata al 15 aprile, per l’esame dell’imputato – se vorrà sottoporvisi – e la discussione.

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