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Restauro del Castello Estense di Ferrara, c’è il vincitore dell’appalto

Nicolas Stochino
Restauro del Castello Estense di Ferrara, c’è il vincitore dell’appalto

Lavori da 12,7 milioni a un raggruppamento di imprese

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Ferrara È stata aperta la busta economica per la gara europea d’appalto dei lavori di riparazione e miglioramento strutturale post-sisma del Castello Estense. La seconda busta, dopo quella amministrativa, ha portato così alla stesura della graduatoria finale: sarà un raggruppamento temporaneo d’imprese guidato da Lares – Lavori di Restauro – Vf Costruzioni e Restauri – iMartini – Lithos a occuparsi dei lavori.

La gara europea, a base d’asta di 12.729.767,66 euro, rientra nel programma delle opere pubbliche e dei beni culturali danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e nel Piano strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” (Dm 169/2024). In totale sono state 45 le imprese che hanno partecipato al bando pubblicato dalla Provincia di Ferrara.

Il raggruppamento vincitore ha ottenuto un punteggio tecnico di 83,61 punti e un punteggio economico di 13,35, per un totale di 96,96 punti, distaccando nettamente il secondo classificato fermo a 87,07. L’aggiudicazione è avvenuta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Capofila del Rti è Lares, storica impresa veneziana del restauro conservativo attiva dal 1967. Un nome che nel settore equivale a una garanzia: tra gli interventi più noti figurano il restauro della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, i Musei Capitolini di Roma e, più recentemente, il Duomo di Monreale e il Ponte di Rialto a Venezia. Lares opera su monumenti archeologici e opere d’arte di ogni epoca, con approccio che integra tradizione artigianale e tecnologie diagnostiche avanzate, ponendo grande attenzione alla sostenibilità dei cantieri.

Accanto a Lares, VF Costruzioni e Restauri – sede a San Felice sul Panaro – porta in dote una solida esperienza nelle grandi opere pubbliche e private. L’azienda ha lavorato di recente all’ampliamento dello stabilimento Cpc di Modena e al nuovo terminal crociere del porto di Ravenna. Tra i progetti più rilevanti anche la rigenerazione delle Ex Fonderie Riunite.

Fondamentale sarà anche il contributo della mantovana iMartini, specializzata in impiantistica elettrica e tecnologica, con un forte radicamento nel territorio. L’azienda gestisce la pubblica illuminazione di decine di comuni e a Ferrara ha già firmato interventi come gli impianti tecnologici del Laboratorio Aperto nell’ex Teatro Verdi, quelli della scuola primaria Poledrelli, del polo odontoiatrico dell’ospedale Sant’Anna e opere idrauliche allo stadio Paolo Mazza.

Chiude il raggruppamento Lithos, attiva da oltre 30 anni nel restauro e conservazione del patrimonio culturale. Tra i cantieri di maggiore rilievo figurano l’Arena di Verona, la pulitura degli affreschi della Galleria dei Mesi a Palazzo Ducale di Mantova, interventi a Pompei e il restauro del Ponte di Rialto. Lithos affianca alla fase esecutiva attività di diagnostica, progettazione e manutenzione post-intervento, garantendo un approccio integrato alla tutela.

Per Ferrara si apre quindi una fase importante di lavori di restauro per un simbolo identitario della città. Un maxicantiere con l’obiettivo di restituire piena sicurezza e nuova vita a uno dei monumenti più rappresentativi del patrimonio estense.

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