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Rogo al poligono di Portomaggiore, annullata la condanna all’ex sindaco

Daniele Oppo
Rogo al poligono di Portomaggiore, annullata la condanna all’ex sindaco

Nicola Minarelli: «Non festeggio ma sono più leggero»

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Portomaggiore «No, non festeggerò perché tutto nasce da una tragedia ed è difficile essere allegri dopo tutta la sofferenza giudiziaria che ho patito. Ma sì un po’ più leggero mi sento e vi assicuro che dopo 10 anni è una bella sensazione». È di comprensibile sollievo la reazione dell’ex sindaco portuense Nicola Minarelli davanti all’annullamento della sentenza della Corte d’appello di Bologna che lo condannava a un anno e due mesi di reclusione per l’incendio del poligono di tiro verificatosi il 10 gennaio del 2016 e nel quale morirono Lorenzo Chiccoli, Paolo Masieri e Maurizio Neri. La Cassazione ha dichiarato la prescrizione del reato e annullato anche le disposizioni su risarcimento del danno e spese, che andranno dunque rivalutate daccapo in un eventuale nuovo giudizio civile.

«Non c’è stato un giorno da allora in cui non abbia pensato a quella tragedia, alle vittime e al dolore delle loro famiglie, così come mi sono sempre chiesto cosa avrei dovuto o potuto fare di diverso visto che sono stato processato come unico responsabile “pubblico” di quel dramma – dice Minarelli – . Alla sentenza di primo grado che mi aveva assolto con formula piena è seguita una incomprensibile condanna in appello che stabiliva la mia colpevolezza senza nemmeno riaprire l’istruttoria. Ieri la Cassazione ha messo la parola fine a questo lungo calvario. Quando non si è abituati a delinquere e ci si impegna ad essere persone oneste il peso da portare in queste situazioni è ancora più pesante, tanto pesante. Sono riuscito a sopportarlo solo grazie alla consapevolezza in coscienza di non essere mai stato superficiale nel mio ruolo di sindaco e tantomeno timido nell’assumermi responsabilità o decisioni che mi competessero. E ci sono riuscito grazie al supporto della mia famiglia, dei miei amici e di coloro (e per fortuna sono stati davvero tanti) mi hanno sempre creduto e sostenuto», dice ancora l’ex sindaco di Portomaggiore.

Parti civili

La decisione della Cassazione ha fatto sorgere una piccola diatriba tra legali sul risarcimento. «La Cassazione ha comunque ritenuto di rinviare la questione dinnanzi al giudice civile per le determinazioni in ordine all’eventuale risarcimento del danno. Posto che per avere un quadro preciso è necessario attendere le motivazioni di tale scelta, dobbiamo sottolineare che, con riguardo al profilo risarcitorio, non si tratta di un provvedimento di annullamento senza rinvio, bensì di una decisione che lascia aperta la strada del riconoscimento della responsabilità dell’imputato e del Ministero», affermano Marcello Rambaldi e Simone Trombetti, legali parte civile. «Le porte per la causa civile – replica Fabio Anselmo, difensore di Minarelli – sono state sempre aperte ma mi permetto di osservare che, riguardo la posizione del mio assistito, non si tratta certo di un buon inizio per le parti civili». 

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