La Nuova Ferrara

Ferrara

Dal municipio

Ferrara, approvato il bilancio comunale: «Investimenti senza precedenti»

Francesco Gazzuola e Marco Nagliati
Ferrara, approvato il bilancio comunale: «Investimenti senza precedenti»

Fornasini soddisfatto. L’opposizione vota no: «Siete chiusi nel palazzo»

3 MINUTI DI LETTURA





Ferrara E dopo due giorni, fitti e densi di discussioni (7 emendamenti e 15 risoluzioni), il bilancio triennale 2026/2028 del Comune è stato approvato. Non che ci fossero incertezze, brividi da ribaltone: l’intera maggioranza a votare sì, l’opposizione compatta a dire no. Il bilancio di previsione vale 264 milioni di euro ed è stato sezionato anche ieri, dopo il primo round di lunedì.


Snocciolati i numeri, gli emendamenti e le risoluzioni nella prima seduta, riprende la discussione ed Enrico Segala (Pd) rispolvera le perplessità: «Il Documento unico di programmazione racconta di una città che si muove, attenta, solidale, ma il bilancio pare un pelo più difensivo, non riesco a vederci una direzione».

Dopo sedute di “monologhi”, in Consiglio parla anche la maggioranza. Francesco Levato (Forza Italia) ripercorre le orme degli interventi dei colleghi (vedi lunedì) e sfoglia pedissequamente il documento di bilancio: “repetita iuvant”, dicevano i latini, e sottolinea quanto Ferrara stia invece facendo passi avanti sotto il profilo di opere, investimenti, anche nel sociale.

Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo) ha più di un sassolino nelle scarpe: «Dite che nessuno è stato lasciato solo, ma la vostra sembra una politica del “laissez-faire”. Ci dimentichiamo delle persone del Grattacielo? Di associazioni, centri sociali, operatori del mercato del lunedì, dipendenti comunali da mesi in stato di agitazione. Avete lasciato soli anche i tifosi della Spal quando il fallimento era evidente da mesi». Ma sono i numeri a scaldare più di tutti. «L’incasso Irpef aumenta del 30%, i parcheggi del 50%, le entrate da multe fanno registrare 2,5 milioni in più». E martella il tasto grandi eventi «che non hanno alcuna ricaduta permanente sulla città e in termini di visione culturale». Poi azzarda: «Vendete Amsef per fare il concerto di Vasco, ma non faccio iperboli quindi diciamo che finanziate la spesa corrente».

La sintesi della linea dell’opposizione è messa sul tavolo da Massimo Buriani (Pd): «Evitiamo la narrazione per cui quello che c’era prima è un disastro e ora un’eccellenza. Non abbiamo preconcetti e non veniamo dalla luna: anche noi abbiamo un’idea di sviluppo della città e va rispettata». Ma non ottiene consensi: emendamenti e risoluzioni sono tutti bocciati, tranne i due della Civica Anselmo su iniziative per commemorare Alda Costa e Piero Gobetti.

«Quante cose si sono dette… – sospira l’assessore Fornasini –; ma i dati sono dati e non si possono tirare da una parte o dall’altra: dal 2019 al 2025 il Comune di Ferrara ha già destinato e pagato oltre 230 milioni di euro in investimenti per strade, piazze, edifici pubblici e infrastrutture. Anche nel prossimo triennio il livello degli investimenti resterà elevato. Al momento dell’insediamento dell’attuale Amministrazione il debito comunale era pari a circa 82 milioni di euro; nel 2026 scenderà sotto i 70 milioni. Una riduzione significativa accompagnata da investimenti che non hanno precedenti negli ultimi settant’anni», sottolinea l’assessore.

Ed ecco la dichiarazione di voto. L’opposizione: «No, perché l’amministrazione è chiusa nel palazzo ed è solo attenta ai like. Serve un cambio di rotta ed il bilancio è un voto politico». La maggioranza: «Sì, perché la macchina comunale è efficiente ed efficace. La politica fa le scelte della progettualità in coscienza».

Al termine della due giorni di sessione, arriva anche la parola del sindaco Alan Fabbri: «Un bilancio responsabile e di visione. Nonostante la crescita della spesa corrente, abbiamo scelto di non gravare sulle famiglie e sulle imprese, confermando le riduzioni e le agevolazioni nell’ottica di sostenere lo sviluppo economico e i servizi. Con attenzione alla riqualificazione urbana, al decoro, al verde e alla sicurezza. Importanti economie saranno rivolte anche al settore sociale dove, come Amministrazione, siamo riusciti ad attingere più risorse statali e regionali, grazie alla candidatura di progetti seri, senza pesare solo sulle casse comunali». 


© RIPRODUZIONE RISERVATA