Comacchio, al via i lavori di ripristino dell’Argine degli Angeli
Dopo l’appello di Foschini e degli operatori si corre ai ripari: «Anche perché arrivano migliaia di cicloamatori per percorrere quella strada»
Comacchio Dopo l’allarme lanciato da Walter Cavalieri Foschini, candidato del centrosinistra alle prossime elezioni comunali sui primi segnali di cedimento dell’Argine degli Angeli e dopo il grido d’allarme dell’Associazione nazionale libera caccia attorno alle gravi criticità di gestione idraulica delle acque lagunari, interviene anche Alberto Lealini, guida ambientale escursionistica (associazione DeltaCiclando). A poche settimane dall’avvio della stagione del turismo slow, un intervento di manutenzione straordinaria dell’Argine degli Angeli si pone come un vero e proprio imperativo, una necessità non differibile.
Urgenze
Il richiamo, dall’estate 2022, di una fetta sempre più consistente di cicloamatori da tutta Europa, ha trasformato l’Argine degli Angeli, con i suoi 5 chilometri di percorso campestre circondato dall’acqua delle valli Furlana e Magnavacca, in una meta di primissimo piano per il turismo ambientale. «Siamo certamente davanti a un’importante fenomeno nato da alcuni anni con l’apertura dell’Argine degli Angeli, – spiega Alberto Lealini -, che attira persone da ogni parte per provare l’emozione di pedalare tra le acque, ma come ho sempre detto è necessario cavalcare l’onda. Questo è un momento importante per lo sviluppo del nostro territorio, c’è bisogno di fare un serio piano sul cicloturismo, patendo dalla situazione attuale, considerando le criticità e programmando gli interventi da fare. Tutto questo, però, va fatto con chi realmente conosce e gira il territorio in bicicletta, perché il cicloturismo si progetta andando in bicicletta, non stando dietro ad una scrivania». Nello specifico, gli smottamenti lungo l’Argine degli Angeli sono il risultato di «mancanza di manutenzione ordinaria e monitoraggio del territorio».
Per Lealini non è più tempo di puntare il dito giocando al rimpallo delle responsabilità, perché «una chiusura dell’Argine degli Angeli proprio nel periodo primaverile sarebbe una brutta figura, senza contare i disagi e il danno economico conseguente». Sono migliaia gli appassionati di cicloturismo che, in primavera e in autunno, percorrono l’Argine degli Angeli, concedendosi anche il perimetro delle valli, che si estende complessivamente per 55 chilometri, alimentando anche un indotto dell’economia locale, che spazia dai negozi di noleggio bici, ai B&B, dalle friggitorie, ai ristoranti, ai punti ristoro/bar. L’amministrazione comunale sta continuando a monitorare la situazione e come afferma il sindaco Pierluigi Negri «la manutenzione ordinaria e straordinaria è di competenza del Parco del Delta. Sono a conoscenza- puntualizza il sindaco – che è già stata stanziata la somma necessaria e, quanto prima i lavori (di manutenzione dell’Argine degli Angeli) saranno affidati alla ditta individuata».
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