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Segnali sbiaditi

Pomposa, l’Abbazia compie 1000 anni ma i cartelli per raggiungerla sono illeggibili o nascosti

Katia Romagnoli
Pomposa, l’Abbazia compie 1000 anni ma i cartelli per raggiungerla sono illeggibili o nascosti

In primavera il Millenario della consacrazione: «Anas li cambi». La sindaca: «Manderò un nuovo sollecito. Lavoriamo sull’evento da tempo»

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Pomposa Segnali di località, lungo la strada statale Romea, sbiaditi, non visibili e segnali turistici deteriorati dagli agenti atmosferici o addirittura occultati dalla vegetazione arbustiva. Arteria di collegamento nevralgico tra il Veneto e l’Emilia-Romagna, la Romea, presenta criticità sulla segnaletica orizzontale, proprio nei pressi dell’Abbazia di Pomposa. Il problema ha assunto risvolti ulteriori, collegati all’anno in cui si celebra il millenario della consacrazione (1026-2026) di uno dei monumenti più rappresentativi del territorio nazionale. In vista delle celebrazioni e dell’atteso incremento dei flussi turistici, l’appello ad Anas, ente proprietario della statale Romea, affinché provveda alla sostituzione dei segnali non più funzionali, si leva con forza da più parti.

Gli appelli Tra le voci più attente c’è quella di Giuliano Tomasi, presidente dell’associazione Il Mantello, realtà che organizza e cura, tra le altre anche le visite al campanile di Pomposa. «Ho fotografato diversi segnali stradali, dislocati in vari punti della Romea, comprese le rampe di accesso. Alle porte della stagione turistica primaverile – spiega – si rende urgente, come non mai, la sostituzione di quelli che non forniscono alcun aiuto ai potenziali visitatori e ai turisti di passaggio. L’Abbazia merita rispetto». Tomasi richiama l’attenzione anche su ulteriori criticità della statale Romea, percorrendo la direttrice nord-sud (da Venezia verso Ravenna). In prossimità della rotatoria, priva di illuminazione pubblica, situata davanti alla Kastamonu, insiste un cantiere che si protrae da ormai lungo tempo. A complicare la situazione vi è inoltre la chiusura del ponte sul Po di Volano, che già sta creando disagi alla circolazione, spingendo coloro che intendono raggiungere il Lido Volano a percorrere la statale Romea sino al Lido Nazioni, per poi compiere un giro a ritroso dall’Acciaioli, verso il Lido Volano. Il tratto della statale in questione è attraversato anche da numerosi segnali di cantiere di colore giallo, che riportano indicazioni di deviazione.

«I segnali stradali sono fondamentali – aggiunge Tomasi – per consentire a corriere e alle migliaia di automobili con turisti, anche provenienti dall’estero, di conoscere il percorso corretto per raggiungere la nostra Abbazia». Con le Giornate Fai di Primavera, in programma il 21 e 22 marzo, prenderà ufficialmente il via la stagione del turismo slow, proprio a partire da Pomposa, dove è previsto un ricco calendario di speciali visite guidate. All’appello si unisce anche la sindaca Sabina Alice Zanardi, che auspica un intervento tempestivo. «Da mesi stiamo lavorando in stretta sinergia con don Stefano, con Arcidiocesi, Polo museale regionale, scuole e rete dell’associazionismo locale – afferma la prima cittadina di Codigoro –. Manderò un nuovo sollecito ad Anas: la promozione del simbolo del nostro territorio passa anche attraverso la cura di aspetti che non sono affatto secondari». 

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