Furti nelle case a San Giuseppe di Comacchio e Lagosanto
Ladri in azione e tanta agitazione. Le voci: «Hanno preso contanti, occhiali da sole e anche un giubbotto»
San Giuseppe e Lagosanto Serata difficile quella tra mercoledì 25 e giovedì 26 febbraio nel Basso Ferrarese, dove i ladri hanno fatto visita a diverse abitazioni, con furti consumati e tentati. In particolare le zone sono quelle di San Giuseppe e Lagosanto. Con il favore del buio, i malviventi sono entrati in azione, così come raccontano le vittime. Un furto è andato a segno, mentre un secondo tentativo è stato sventato, con ogni probabilità, dall’allarme che ha svolto il suo compito.
San Giuseppe
Il primo episodio si è verificato a San Giuseppe, in via Pola, in una fascia oraria compresa tra le 18.40 e le 20. Approfittando dell’assenza dei proprietari, i malviventi sono penetrati da un accesso secondario sul retro dell’abitazione. Dopo aver forzato la porta, sono riusciti addirittura a staccarla, guadagnandosi l’ingresso all’interno della casa. Una volta entrati, hanno messo completamente a soqquadro la camera da letto matrimoniale e la cameretta adiacente, rovistando tra cassetti ed armadi alla ricerca di oggetti di valore. Non avrebbero però fatto in tempo a perlustrare il resto dell’abitazione. La sala e la lavanderia, infatti, non risultano essere state toccate. «Avranno sentito il cancello grande che si riapriva – racconta Alessia Carli Ballola, giovane estetista residente nell’abitazione presa di mira – e sono scappati, dopo aver portato via i contanti che hanno trovato, gli occhiali da sole e quelli da bici del mio compagno, oltre ad alcuni braccialetti in argento e ad un giubbotto». Il valore complessivo della refurtiva si aggira intorno ai 500 euro. Non sono stati sottratti dispositivi elettronici, né computers. La donna ha già sporto denuncia presso la stazione dei carabinieri di Porto Garibaldi. Resta l’amarezza per l’intrusione e per i danni arrecati all’ingresso dell’abitazione, oltre alla rabbia per la sottrazione di denaro e monili, seppur di scarso valore e alla seccatura di dover perdere parecchio tempo per ripulire e sistemare le stanze lasciate in completo disordine dai ladri.
Lagosanto
Sempre nella stessa serata di mercoledì 25 febbraio scorso, un altro tentativo di furto è stato segnalato a Lagosanto, in una zona residenziale, ai margini della campagna, in una via che la proprietaria preferisce non rendere nota. In questo caso, l’intervento dell’allarme avrebbe messo in fuga i malintenzionati prima che riuscissero a entrare in casa. «L’allarme è scattato sul cellulare attorno alle 19.30 – spiega Asya Armari, parrucchiera, titolare di un salone a San Giuseppe ma residente a Lagosanto – . Ho chiamato subito i vicini, che avevano sentito anche loro la sirena. A quel punto i ladri devono aver desistito e sono fuggiti ancora prima di introdursi in casa. Si sono limitati a piegare la rete di recinzione confinante con la vicina campagna».
In questo caso, dunque, nessun oggetto è stato sottratto, ma resta evidente il tentativo di effrazione. I due episodi, avvenuti a poca distanza l’uno dall’altro e in un arco temporale ravvicinato, possono lasciar pensare ad un’azione coordinata o comunque alla presenza di ladri in movimento sul territorio. Le modalità di azione offrono spunti di riflessione e suggerimenti, per chi desidera tutelare al meglio le aree di proprietà. Sembra che gli accessi secondari, poco visibili dalle strade e da punti illuminati e aree confinanti con terreni agricoli, siano aspetti favoriti dai malintenzionati. I ladri tendono a privilegiare punti nascosti, lontani da occhi indiscreti e da eventuali telecamere dei circuiti di videosorveglianza urbana, sfruttando il buio e la vicinanza alla campagna, per garantirsi vie di fuga rapide. Un copione purtroppo noto, che suggerisce di dotarsi di dispositivi di allarme, in grado di scoraggiare ladri più o meno esperti.