La gru crollata a Boara Causa civile contro Tassi
Una delle residenti più danneggiate chiede i danni
Ferrara Nessun accordo, nessuna proposta. Servirà dunque una consulenza tecnica per stabilire l’entità del danno e definire il procedimento civile avviato nei confronti del costruttore Giuseppe Tassi da una donna residente in una delle villette a schiera di Boara sulle quali era caduta la gru nel corso del fortunale del 17 agosto 2022.
La residente, Barbara Costante, è la proprietaria dell’abitazione forse più colpita dal crollo: la gru si era abbattuta sul balcone e aveva danneggiato il tetto. La donna per lungo tempo ha vissuto fuori casa (è rientrata solo a febbraio del 2024 insieme ai due figli minorenni), sia per via dei lunghi tempi dello smontaggio del macchinario, legati alla necessità di preservare lo stato dei luoghi ed effettuare una consulenza tecnica nel procedimento penale sul disastro, sia per via delle difficoltà successive a risistemare l’abitazione a sue spese, pesantemente danneggiata anche all’interno per via dell’infiltrazione di acqua dal tetto.
Con l’assistenza degli avvocati Serena Coppola e Cristiano Crinò, aveva deciso di non costituirsi parte civile nel procedimento penale, ma di avviare una causa civile per il risarcimento del danno nei confronti di Tassi, considerato responsabile in quanto appaltatore, anche per errore del subappaltatore. Tassi ha chiamato in causa l’assicurazione, che però non ha formulato proposte transattive.
Ieri mattina, dopo aver appurato il fallimento del tentativo di conciliazione tra le parti, il giudice Mauro Martinelli ha disposto una consulenza tecnica d’ufficio per accertare l’entità del danno da risarcire. L’incarico verrà affidato ad aprile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
