La Nuova Ferrara

Ferrara

Aiuto decisivo

Ferrara, rischia di finire sotto un frigorifero: «È arrivato un angelo a salvarmi»

Katia Romagnoli
Ferrara, rischia di finire sotto un frigorifero: «È arrivato un angelo a salvarmi»

Disavventura a lieto fine accaduta durante la pulizia di una scarpata

3 MINUTI DI LETTURA





Ferrara Disavventura a lieto fine per Lazzareno Poltronieri, infaticabile coordinatore del gruppo di volontari Bulldozer Service che, sabato scorso, durante il recupero di un rifiuto ingombrante, si è imbattuto in un angelo custode in carne ed ossa.

Un frigorifero da bar (per bevande) abbandonato in fondo a una scarpata, sotto il ponte dell’autostrada A13, in via Santa Lucia a Ferrara Nord, ha dato del filo da torcere a Poltronieri, precipitatosi per il recupero, in seguito ad una segnalazione. Una scena purtroppo non nuova per chi, come il fondatore del gruppo Bulldozer dedica tempo libero ed energie alla tutela dell’ambiente. Ma questa volta, dietro l’ennesimo gesto di inciviltà, si è nascosta una disavventura tra rischi e pericoli, culminata con l’arrivo inatteso della mano tesa di un angelo, di nome Luigi.

«Quando è arrivata la segnalazione di un frigorifero abbandonato lungo la scarpata di via Santa Bianca – spiega Poltronieri – ero sul divano. Il Bulldozer si veste e parte». Recuperare rifiuti abbandonati è la mission del gruppo, che, dall’inizio di quest’anno ha già effettuato una serie di interventi, con la media di uno o due alla settimana, con l’obiettivo di ripulire aree verdi, bordi stradali, zone isolate trasformate in discariche abusive da chi non rispetta l’ambiente. Ma ogni intervento presenta incognite, come si è, purtroppo, verificato in occasione dell’ultima uscita.

«Il terreno era ripido ed il frigorifero era grande e pesante, difficile da manovrare. Ad un certo punto, mi sono trovato in seria difficoltà – aggiunge Poltronieri –: se mollavo la presa, l’elettrodomestico mi avrebbe travolto e saremmo finiti giù insieme lungo la scarpata».

In quei precisi istanti di pericolo estremo, accade qualcosa di straordinario. Dal nulla compare Luigi, un residente della zona che, dopo aver notato la scena, capisce al volo la gravità della situazione. «Mi ha chiesto cosa stessi facendo – è il racconto di Lazzareno Poltronieri – e senza esitare è corso a casa ed è tornato con una super corda, strumento decisivo, per evitare guai».

In due, con tutta la forza e la coordinazione possibili, Poltronieri e il suo angelo custode in carne ed ossa riescono a mettere in sicurezza il frigorifero e a completare il recupero. Una collaborazione improvvisa, nata in pochi minuti, che fa la differenza tra un incidente e un successo. Poi, proprio come era arrivato, Luigi ha dovuto scappare, per altri impegni, dopo aver assicurato un aiuto tempestivo e determinante a tutela di Poltronieri e, contestualmente, della natura. Una volta ultimato il rocambolesco intervento, come di consueto, Poltronieri ha lasciato il rifiuto in un’area sicura, girando la segnalazione ad Hera per il suo recupero.

«Desidero ringraziare pubblicamente Luigi – conclude il coordinatore di Bulldozer Service –, quell’uomo mi ha solo rivelato il suo nome. Non so altro di lui».

A conclusione di una disavventura a lieto fine è bene ricordare che la legge 147 del 2025 ha inasprito le sanzioni per l’abbandono di rifiuti mediante l’impiego di automezzi, in quanto sono previsti il fermo ed il sequestro del mezzo e la violazione da amministrativa è sconfinata sul versante penale. La storia mostra che accanto agli incivili, esistono cittadini, come Luigi, pronti a tendere una mano

© RIPRODUZIONE RISERVATA