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Turismo, storia e servizi: i piani per rilanciare Stellata

Turismo, storia e servizi: i piani per rilanciare Stellata

Dibattito partecipato sulle occasioni del progetto Hub di prossimità. Le proposte: tenere la Rocca sempre aperta e idee per l’antico porticato

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Stellata Il paese di Stellata ha varie potenzialità, che possono essere valorizzate attraverso una programmazione puntuale e la messa in rete di servizi e volontariato.

Il dibattito sull’Hub di Prossimità che nascerà nel piccolo borgo antico è stato frizzante, all’interno della sala dei lampadari del centro anziani “Ariosto”, martedì sera. Un dibattito acceso, anche sul tema dell’apertura della Rocca, che qualcuno vorrebbe aperta sempre, compatibilmente con le possibilità. C’è anche un progetto arrivato dal blog “Visita Stellata” sul porticato antico che collegava la parte fortilizia e il cuore del paese.

In sala, a partecipare a un appassionato dibattito, c’era Maurizio Pecorari (presidente Pro Loco) e vari membri dell’associazione. Inoltre, molti i partecipanti del centro anziani e alcuni volontari della sagra e del Baluba.

Tra gli interventi anche quelli di Piero Zoboli (pub Bradamante), Simone Bergamini (gruppo archeologico), Michele Zanconato (Visita Stellata), dell’imprenditore Giuseppe Negrini. Tra i presenti anche l’artista Lauro Casoni e la scrittrice locale Susanna Grandi. In sala vari professionisti, come Lara Giovinazzo, titolare di un’agenzia immobiliare legata al mondo stellatese e Daniele Vincenzi, commerciante del paese nel settore della ristorazione.

«Siamo nella fase in cui capire in quale cornice immaginiamo Stellata nel futuro – aggiunge il sindaco Simone Saletti –. Raccogliendo gli spunti concreti da parte di chi opera o vuole investire in zona. Cercando di lasciare i “paletti” più larghi possibili. Dovremo seguire le indicazioni della Regione per tenere vivi questi Hub e cercare di intercettare le risorse derivanti dai bandi, che vanno a sostituire quelli dell’ex legge regionale 41».

Purtroppo, rimangono fuori alcune realtà che si trovano in zona agricola. Per esempio, la zona del Consorzio di Bonifica, la cui centralità viene evidenziata dal pubblico per poter portare visitatori nell’impianto idrovoro, e incrementare un pacchetto turistico. Il fatto di non vederlo inserito negli Hub, per i limiti imposti dalla normativa per l’accesso ai contributi per la legge 12, viene precisato, non vuol dire che questo tema non possa poi essere inserito in un’altra offerta di tipo turistico. L’iter previsto per l’accesso alle agevolazioni parte dalla domanda di contributo, dalla disponibilità, cui segue la rendicontazione delle spese: una parte rimane a carico del Comune e una (residuale) a carico dei privati.

Le prossime settimane saranno fondamentali per concludere la documentazione richiesta da inviare in Regione per portare a termine il progetto.

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