Ferrara, rinascita al parco: la poiana torna libera dopo le cure
Il rapace era stato investito e poi curato. Il vicesindaco Balboni: «Lipu fondamentale per crescita civile»
Ferrara Doveva essere il momento del volo alto nel cielo terso di fine febbraio. È stato invece il racconto, più vero e più complesso, di quanto sia delicato il ritorno alla libertà.
Giovedì 26 febbraio nell’area Fitness Calisthenics del Parco Urbano Giorgio Bassani, si è svolta la liberazione pubblica organizzata dalla Lipu. I volontari avevano scelto questa giornata soleggiata proprio per favorire il volo del rapace e hanno spiegato che non è raro che una poiana possa disorientarsi al primo rilascio, anche se speravano che l’animale puntasse ad alberi più liberi da altre specie di uccelli. Attorno all’area si è raccolta una folla di curiosi: soprattutto bambini e anziani, insieme ad alcuni fotografi con lunghi teleobiettivi pronti a catturare lo scatto di un volo che però non si è mai compiuto.
Protagonista del pomeriggio una poiana, investita nei mesi scorsi da un’automobile e successivamente presa in carico dal centro Lipu di Ferrara. Dopo un periodo di cure, riposo e osservazione, il rapace era stato ritenuto idoneo al ritorno in natura. Al centro, tra l’altro, ci sono altri rapaci in riabilitazione, segno del costante lavoro quotidiano degli operatori.
All’apertura della cassa di trasporto, l’animale ha compiuto un volo radente, basso e controllato, dirigendosi verso un albero a circa cento metri dal punto di rilascio. Qui si è però trovato in un’area occupata da alcune gazze ladre. Una di queste ha iniziato a volteggiare attorno alla poiana con insistenza, mettendo in atto il cosiddetto “mobbing”, comportamento tipico con cui piccoli uccelli territoriali cercano di allontanare un potenziale predatore. Il rapace è rimasto immobile, senza riprendere quota.
Gli operatori della Lipu hanno monitorato la situazione per circa mezz’ora, spiegando ai presenti la dinamica in corso. Poi la decisione prudente: attendere ancora e, se necessario, recuperare l’animale per procedere a una nuova liberazione in un’area più idonea.
Nel corso dell’iniziativa è intervenuto anche il vicesindaco Alessandro Balboni, che ha sottolineato il valore educativo dell’evento: «L’amore e il rispetto per la natura si imparano fin da giovani. Il lavoro della Lipu e delle associazioni è fondamentale per la crescita civile della nostra comunità. Parliamo di migliaia di animali presi in carico ogni anno: un impegno concreto che merita riconoscenza».
Quella che doveva essere una semplice celebrazione si è trasformata in una lezione dal vivo: la libertà, in natura, non è un gesto simbolico ma un equilibrio fragile, da riconquistare passo dopo passo. La poiana ha ricordato a tutti quanto siano complessi gli equilibri naturali, anche per un predatore come lei. E proprio in questa fragilità si misura il valore del lavoro silenzioso di chi, ogni giorno, restituisce agli animali una possibilità di volo.