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Il caso

Ferrara, un indagato per la morte di Bernini

Ferrara, un indagato per la morte di Bernini

Lunedì il conferimento dell’incarico al medico legale per l’autopsia

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Ferrara C’è un medico indagato per al morte di Dario Bernini, l’uomo di 80 anni deceduto la settimana scorsa all’ospedale Sant’Anna di Cona, dove era stato trasportato da una struttura di cura privata.

Lunedì la sostituta procuratrice Isabella Cavallari conferirà l’incarico per l’esecuzione dell’autopsia e della conseguente consulenza medico legale per chiarire la causa della morte e l’eventuale nesso causale tra la condotta del medico e il verificarsi del decesso.

L’indagato è un medico anestesiste della struttura privata, che è assistito dall’avvocato Marco Linguerri. La famiglia di Bernini è invece seguita dall’avvocato Simone Bianchi.

L’anziano era stato portato a Cona in urgenza dopo un trattamento sanitario che potrebbe aver compromesso la funzionalità di un polmone del paziente – sarà una delle cose che andranno vagliate dal consulente –, il cui quadro clinico era in ogni caso già complesso.

Bernini era una figura molto nota a Ferrara tra gli appassionati di motori, quelli delle moto in particolare, perché per tanti anni era stato il titolare del negozio di ricambi che fino al 2019 si trovava in piazza Sacrati e vero e proprio punto di riferimento in tutta la provincia. Un negozio aperto dal padre nel 1944 e del quale poi aveva assunto la gestione.

L’indagine sulla sua morte è stata avviata dopo una segnalazione partita direttamente dall’ospedale di Cona, in considerazione delle condizioni nelle quali era arrivato il paziente e del successivo decesso. Motivo per il quale la procura aveva interrotto la predisposizione della salma per i funerali, in vista di una possibile autopsia. 


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