Stellata, un museo per Cavagion: trasformava le armi in attrezzi agricoli
La proposta della Pro Loco per ricordare il compaesano che dall’artiglieria ricavata trattori
Stellata La figura di Ugo Cavagion è ancora ben presente nella sua comunità. La quale, da sempre e con varie iniziative, ha voluto celebrare quell’uomo partito dai lavori più umili, ma che ha saputo inventare un’azienda e brevettare importanti macchinari agricoli. Oggi, a Cavagion è intitolata la piazza adiacente a Casa Ariosto, sede del centro anziani e che si trova nello stesso stabile della sagra, un tempo capannone industriale del celebre cittadino stellatese. Domani, a lui potrebbe essere dedicato un museo.
A voler omaggiare il suo ricordo, il volontariato di Stellata ha presentato un progetto, nel contesto della definizione dell’Hub di Prossimità che coinvolge il paese come centro di un polo turistico. Il progetto porta la firma di Pro Loco Stellata, l’ente promotore del Mercatino della seconda domenica del mese, ma coinvolge direttamente il centro anziani e Arc Stellata ’97 (che gestisce la sagra dell’Anitra). Anche la parrocchia ha beneficiato di una parte del capannone dell’ex impresa di Ugo Cavagion: «Due capannoni inizialmente utilizzati per le attività ricreative e l’asilo parrocchiale, e in seguito adibiti alle funzioni religiose, dal 2012, in attesa che venga ripristinata la chiesa danneggiata dal sisma», dicono i proponenti del progetto. Il Comune partecipa con le associazioni al mantenimento e funzionamento dell’area, ma è innegabile - secondo il volontariato locale - che «tutto questo patrimonio ora non vi sarebbe senza la lungimiranza di Ugo Cavagion». Il quale era uno stellatese “doc”, classe ’25, e che aveva cominciato a lavorare come semplice aiutante di una bottega di un fabbro. Nel 1948, ci fu il primo passaggio a una attività in proprio dedicata alle riparazioni domestiche.
Da semplice “stagnino”, in un’epoca difficile e di forti ristrettezze economiche, Cavagion capì ben presto il valore del riutilizzo dei materiali: ordigni bellici che potevano essere trasformati in macchinari agricoli. A tutti poteva sembrare utopia, ma non a chi aveva imparato a dare forma ai suoi sogni. Ancora oggi, Ugo Cavagion è considerato un pioniere in questo settore e i suoi meriti sono stati riconosciuti anche con un titolo onorifico: quello di Cavaliere del Lavoro. La proposta di Pro Loco Stellata, presieduta da Maurizio Pecorari, è adibire una parte degli spazi ora adoperati dalla parrocchia, quando questi saranno liberi, per creare un autentico museo dedicato a Cavagion. «Un museo inserito in un percorso che comprende anche la Rocca, il museo archeologico “G. Ferraresi”, il Consorzio di Bonifica e l’intero borgo – spiega Pro Loco di Stellata – Un progetto che potrebbe generare opportunità positive per il territorio e sostenendo così le attività locali».
Il museo “Cavagion” è calato perfettamente nella logica del nascente Hub. «I locali – assicura il presidente di Pro Loco Stellata, Maurizio Pecorari – non necessitano di grandi opere di ripristino, la pavimentazione è recente e occorrono solo alcuni interventi di risanamento intonaci e tinteggiatura». Ci sarà, probabilmente, qualche intervento migliorativo da compiere a livello impiantistico. In ogni caso, la struttura può essere riconvertita in poco tempo. Pro Loco Stellata ha già quantificato le operazioni necessarie. La proposta è stata inoltrata al Comune, ma quello che è certo è la volontà della comunità stellatese di rendere merito alla memoria del suo illustre concittadino.
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