Ferrara, muore a 45 anni dopo le dimissioni: aperta un’indagine
Era andato all'ospedale di Cona con forti dolori allo stomaco. Il fascicolo della Procura dopo la denuncia del fratello
Ferrara La Procura di Ferrara ha aperto un fascicolo d’indagine per fare chiarezza sulla morte di un uomo di 45 anni, proveniente dall’Egitto, deceduto il 27 febbraio scorso dopo essersi recato all’ospedale Sant’Anna di Cona, accusando forti dolori allo stomaco.
L’indagine è stata avviata a seguito dell’esposto presentato dal fratello dell’uomo ai carabinieri, che hanno subito coinvolto l’autorità giudiziaria, la quale ha fatto mettere a disposizione la salma per effettuare tutti gli accertamenti del caso.
Il pubblico ministero Alberto Savino nelle prossime dovrebbe conferire l’incarico per effettuare l’autopsia, quindi è verosimile che vengano iscritti i nomi di alcuni sanitari nel registro degli indagati (nel momento in cui scriviamo non risultano iscrizioni), in modo da permettergli di partecipare all’accertamento tecnico avvalendosi di propri difensori e consulenti.
Va detto che oltre alle cause del decesso – che verranno appurate con l’autopsia – va chiarita anche la sequenza temporale degli eventi.
Secondo le informazioni disponibili al momento, pare che il 45enne si sia recato il 26 febbraio scorso all’ospedale, lamentando dolori allo stomaco e sia deceduto il giorno successivo, pare dopo essere stato rimandato a casa.
Risulterebbe anche che l’uomo fosse già stato ricoverato circa due settimane prima per essere sottoposto a un intervento chirurgico.
La famiglia è assistita dagli avvocati Monica Tartari e Massimo Soffritti.
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