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Francesca Paliotto, da Dogato a Los Angeles grazie all’arte delle unghie

Marcello Pulidori
Francesca Paliotto, da Dogato a Los Angeles grazie all’arte delle unghie

A 28 anni è uno dei volti più noti della “nail art”: «Sono esperienze uniche che mi danno la spinta per andare avanti in questa mia passione»

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Dogato Ventotto anni, originaria di Dogato ma già lanciata sui palcoscenici di tutto il mondo. Il suo nome è Francesca Paliotto. In lei lavoro e passione coincidono, perché Francesca è già una “nostra” eccellenza internazionale nella “nail art”, l’arte di costruire e decorare le unghie delle mani. Talento cristallino e forgiato tra le mura della casa di famiglia, coraggio da vendere, forza interiore, e capacità di applicazione sono le sue doti principali, le stesse che le hanno consentito di scalare le classifiche di questa particolarissima “disciplina”. Francesca è oggi uno dei nomi italiani più riconosciuti nel mondo della nail art, l’arte, appunto, decorativa e scultorea delle unghie, che unisce tecnica, creatività e grande precisione artistica. Lo stesso suo percorso parla di coraggio e determinazione. A 21 anni ha aperto la propria attività, dimostrando fin da giovanissima un carattere forte, una visione chiara e una tenacia decisamente fuori dal comune. Una scelta imprenditoriale importante, fatta quando molti suoi coetanei stavano ancora cercando la propria strada. Lei, invece, la strada l’aveva già tracciata. Da quel momento la crescita è stata costante e inarrestabile. Ha iniziato a competere nei più prestigiosi concorsi internazionali, conquistando titoli e riconoscimenti in Germania, a Londra, in Messico, fino a Los Angeles, dove è già stata più volte e dove ha ottenuto premi di altissimo livello come il “Winner of Winners” e il “Top Scorer”.

Le sue parole «Certo – dice lei – sono molto orgogliosa di quello che ho fatto e spero di raccogliere soddisfazioni anche negli anni a venire. Quello che mi muove, oltre all’aspetto professionale, è la grande passione per il mio lavoro. Un altro “momento” che non può che farmi felice è quello legato ai viaggi che sto affrontando per partecipare alle gare che si svolgono praticamente in tutto il mondo. Sono esperienze uniche – continua Francesca – e mi danno la spinta per andare avanti in questa mia passione, che sono riuscita, grazie anche ai consigli di alcuni amici, a trasformare nel mio lavoro».

Il salone di Francesca si trova a Ferrara, in via Colombarola, ma trovarla sempre lì non è esattamente cosa facile. «Ho delle bravissime collaboratrici. Quando viaggio lo faccio soprattutto con le modelle, cioè le ragazze che presteranno le unghie alle mie creazioni e che poi andranno in gara. Certo che dopo alcune gare ci prendiamo qualche giorno di ferie, prima di rientrare a Ferrara».

Non si tratta soltanto di semplici manicure, ma di vere opere d’arte in miniatura: strutture perfette, design innovativi, colori studiati, composizioni che raccontano mille emozioni. La nail art, disciplina che richiede tecnica avanzata, conoscenza dei materiali e grande sensibilità estetica, nelle sue mani diventa espressione artistica pura. Oggi è riconosciuta non soltanto come imprenditrice di successo, ma come art designer di livello mondiale nel settore unghie. Giovanissima, gira – come detto – il mondo portando con sé non solo il proprio talento, ma anche il nome di Ferrara.

«Devo ammettere che ho cercato di carpire alcuni segreti alle persone più care. Come, oltre ai miei familiari, è sicuramente Manuele Marani, un imprenditore del mio paese, Dogato, il quale mi ha dato dei suggerimenti di vita che mi sono stati utilissimi nei miei viaggi. Dietro ai trofei e alle medaglie – continua Francesca – c’è una storia personale fatta di affetti». Un traguardo che rappresenta una grande gioia per la sua famiglia. Il padre, scomparso pochi mesi fa, avrebbe certamente guardato con immenso orgoglio il percorso della figlia, che continua a portare avanti il suo sogno con ancora più forza. Francesca Paliotto, insomma, è la dimostrazione che il talento, quando incontra il coraggio e la determinazione di non arrendersi, non ha confini.