Grattacielo di Ferrara, paga 30 euro per entrare ma l’accesso viene negato
Una inquilina: «L’amministratore non risponde ai messaggi»
Ferrara Procede oggi il secondo giorno di riapertura controllata per le tre torri del Grattacielo. Da ieri e per tre giorni – ieri, oggi e domani – i residenti delle torri A, B e C possono rientrare nei propri appartamenti per recuperare gli effetti personali rimasti all’interno dopo l’evacuazione della torre B e i successivi sgomberi, disposti per ragioni di sicurezza, delle altre due torri.
L’accesso è consentito a fronte del versamento di un contributo di 30 euro, con regole precise: massimo due persone per appartamento e permanenza non superiore ai 45 minuti. La prenotazione deve avvenire tramite messaggio Whatsapp o mail allo studio Donazzi, con l’amministratore condominiale Francesco Donazzi come referente. Senza conferma dell’appuntamento non è possibile entrare.
Nella prima giornata sono state poche le famiglie che hanno usufruito della possibilità di rientrare. Tra loro Mohamed Aziz Belkhouja, residente da quattro anni nella torre B, al quindicesimo piano, in un appartamento in affitto. «In un certo senso sono stato obbligato a rientrare – racconta – perché avevo lasciato in casa la patente e altri documenti. Faccio l’autotrasportatore: senza patente non posso guidare il camion. Da quando ho dovuto lasciare l’appartamento non sto lavorando. Ora finalmente potrò riprendere». Belkhouja non nasconde l’amarezza per il contributo richiesto. «Ho anche provato a chiedere la restituzione della caparra che avevo versato nel momento della firma del contratto d’affitto, ma non mi è stata concessa».
Non sono però mancate le difficoltà organizzative. Nella mattinata si sono infatti presentati diversi inquilini che hanno effettuato il bonifico ma ai quali non è ancora stato fissato l’appuntamento. «Ho mandato una mail allegando il pagamento – racconta una residente – e ho scritto anche su Whatsapp, ma non ho avuto riscontro. Ho bisogno di rientrare». La donna si è presentata all’ingresso delle torri, ma il personale della Securfox, incaricato della vigilanza, consente l’accesso solo a chi è in possesso della conferma. «Sono andata anche all’ufficio dell’amministratore, ma non c’era nessuno».
Un accesso per massimo due persone ad appartamento, che non vede il coinvolgimento dell’Associazione dell’Arma dei Carabinieri in pensione di Ferrara, dai quali arriva una precisazione: «L’accompagnamento degli inquilini nelle unità immobiliari non è di nostra competenza e non rientra tra le attività previste nello Statuto della nostra associazione».
Un primo turno, ieri, di recuperi trascorso in tranquillità per gli addetti della vigilanza privata, la Securfox. Sono stati due i vigilantes che hanno presidiato le operazioni durante tutto l’arco di questa prima giornata: uno all’accesso delle torri mentre un altro addetto ha accompagnato man mano i vari proprietari durante gli accessi. Non ci sono stati momenti di tensione, è stato solo necessario controllare che le persone che entravano negli appartamenti fossero quelle prenotate e deputate per farlo. I vari accessi sono proseguiti nell’arco della giornata senza particolari affollamenti il che ha consentito una tranquilla gestione dei flussi. Anche durante le operazioni di oggi e domani gli addetti Securfox saranno presenti per controllare che tutto fili liscio.
