Ferrara, furti e rapine nelle abitazioni: dopo il picco la situazione migliora
Il 2024 è stato un anno decisamente nero per tali reati. Le sottrazioni violente sono state ben 21, guadagnando così il 2° posto per indice tra le province dietro solo a Grosseto
Ferrara Poco più di tre furti al giorno, denunciati, nelle case di Ferrara e provincia. E 21 rapine un anno. È quanto emerge dalla quarta edizione dell’Osservatorio sulla sicurezza della casa Censis-Verisure, realizzato in collaborazione con il Servizio analisi criminale del dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno.
I furti in abitazione sono aumentati del 17,6% rispetto ai 976 casi registrati nel 2023. E la nostra Regione non è da meno: con 15.908 furti registrati nel 2024 e un tasso di 35,6 furti ogni 10.000 abitanti (+4, 3% rispetto al 2023), l’Emilia-Romagna si posiziona al 4º posto a livello nazionale, ben al di sopra della media italiana di 26,4.
In realtà un segnale positivo arriva dal primo semestre 2025: tra gennaio e giugno sono stati registrati 6.106 furti, in calo del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. I dati sono ancora in fase di elaborazione, ma pare che anche su Ferrara si sia registrato un miglioramento.
Sicurezza
Al centro dell’analisi «il crescente valore sociale della casa e la centralità che ha nelle abitudini e nei comportamenti degli italiani – dicono dalla Fondazione Censis –. Oggi la casa è al centro di un ecosistema dove ciascuno vive la pienezza della propria esistenza, fatta di intimità, di riposo, ma anche di relazioni e attività che, con l’affermazione della digital life, sono sempre più numerose e coinvolgono sempre di più il mondo esterno. Al contempo abbiamo rilevato come in una società diffusa, articolata, soggettiva, dove crescono le solitudini e le paure globali e non governabili, la sicurezza domestica è una componente fondamentale del buon vivere».
Resta però fondamentale «che i cittadini non si sentano mai soli a dover fronteggiare i pericoli esterni perché altrimenti la responsabilizzazione rischia di trasformarsi in una liberalizzazione eccessiva degli spazi di difesa individuale fino a scivolare in una pericolosa deriva giustizialista».
Prima e dopo il Covid
Il periodo terribile che abbiamo vissuto durante la Pandemia fa da spartiacque anche per quel che riguarda furti e rapine. «Prima del Covid-19 i reati in Italia diminuivano di anno in anno – l’analisi del Censis –, nel 2020, quando la pandemia ha ridotto tutte le attività lavorative, sociali e del fuori casa, costringendo gli italiani all’interno delle proprie abitazioni, anche i reati sono crollati. Con la ripresa della vita normale, dal 2021 al 2024 i reati sono cresciuti raggiungendo e superando i valori pre-Covid. L’andamento di lungo periodo rimane però negativo, e soprattutto il 2025 sembra portare ad una nuova inversione di tendenza, nel segno della riduzione».
Ed è questo un dato che combacia con quanto annunciato dal prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello a inizio 2026: «Nel corso del 2025 abbiamo assistito a un miglioramento della sicurezza in tutta la provincia e contrasto allo sfruttamento lavorativo. Il bilancio, anche se provvisorio, è positivo e il numero complessivo dei reati sta calando con costanza. Sicurezza in aumento grazie soprattutto all’incremento del sistema di videosorveglianza, possibile grazie a fondi ministeriali, e all’intensificazione di pattuglie».
Sul territorio
I furti mettono ansia, creano paure e preoccupazioni, tanto che in determinate fasce orarie, che sono poi quella del tardo pomeriggio e della prima serata, quando cioè i ladri colpiscono di più, in alcune zone della città e della provincia sono stati aumentati i controlli.
C’è anche da dire che una peculiarità di questo reato è però la forte incidenza nelle località turistiche, dove sono presenti seconde case lasciate vuote per gran parte dell’anno, e nelle aree geografiche dove prevale una residenzialità diffusa, fatta di case o ville isolate. L’incidenza dei furti in casa sulla popolazione è l’indicatore che meglio rappresenta la pervasività e la gravità del fenomeno.
Nella nostra provincia nel 2024 sono stati denunciati 1.148 furti in abitazione, con un tasso di 33,8 furti ogni 10.000 abitanti. E sempre nello stesso anno ci sono state 21 rapine in abitazione, con un tasso di 6,2 casi ogni 100.000 abitanti: si tratta del secondo tasso più alto tra le province italiane dopo Grosseto.
Quello dei furti e delle rapine in abitazione è un ambito criminale che può incidere in modo significativamente negativo sulle vittime. Tali delitti, infatti, sono tra i reati più diffusi e con un forte impatto sulla vita dei cittadini. Ma qualcosa, per fortuna, sta cambiando in meglio.
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