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L’intervento

Ferrara, stabilizzazione degli asili: «Il Comune dia certezze»

Ferrara, stabilizzazione degli asili: «Il Comune dia certezze»

Question time della consigliera Arianna Poli (Civica Anselmo): «Le parole “stabilizzazione” e “concorso” non bastano se restano senza numeri e scadenze»

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Ferrara Dopo la lettera aperta del 2 febbraio firmata da una quarantina di rappresentanti dei Comitati di partecipazione dei servizi educativi comunali 0-6 e la risposta del Comune, la consigliera Arianna Poli (Civica Anselmo) presenta un question time per chiedere all’Amministrazione numeri e tempi certi sulle stabilizzazioni e sui posti a concorso.

Nella lettera, i genitori esprimono «forte e crescente preoccupazione» per il futuro dei servizi 0-6 e per l’assenza di un confronto trasparente su un tema non più rinviabile: il precariato di una parte rilevante del personale educativo, ausiliario e per l’integrazione scolastica. Una condizione che – scrivono – incide sulla continuità educativa, sull’organizzazione dei gruppi di lavoro e sulla serenità dei lavoratori e delle famiglie.

Il 3 marzo il Comune ha risposto ai rappresentanti dei genitori richiamando Dup e Piao e comunicando che «si procederà sia con percorsi di stabilizzazione del personale sia con l’avvio di una procedura concorsuale». Una risposta che, però, non chiarisce quante stabilizzazioni, quali profili, con quali tempi, né come verrà garantita la continuità nei servizi.

«Le parole “stabilizzazione” e “concorso” non bastano se restano senza numeri e scadenze – dichiara Arianna Poli –. Qui non parliamo di un dettaglio: parliamo di persone che da anni tengono in piedi servizi essenziali, e della continuità educativa di bambini e bambine. L’Amministrazione non può non essere chiara sul futuro di educatrici ed educatori e, di riflesso, sul futuro delle famiglie».

Con il question time, che avrà risposta nel primo Consiglio utile, Poli chiede al sindaco e all’assessora competente di indicare il numero di stabilizzazioni previste entro il 31 dicembre 2026, il numero di posti che verranno messi a concorso e le tempistiche di entrambe le procedure.

«Il Comune deve assumersi una responsabilità politica e amministrativa e dare certezze – continua Poli –. Deve farlo ascoltando anche le voci che possono apparire dissonanti: ma quando genitori e lavoratrici chiedono trasparenza e confronto, non stanno “attaccando” i servizi, li stanno difendendo. Un’amministrazione credibile non dovrebbe poi temere il dissenso: lo considera un termometro del proprio agire e un’occasione di miglioramento».

La consigliera di minoranza ribadisce infine «che la stabilità del personale educativo è una scelta strategica per qualità, inclusione e continuità dei servizi 0-6, e chiede che il Consiglio comunale sia messo nella condizione di valutare impegni e cronoprogrammi, non generiche dichiarazioni reiterate, anche vista la scadenza quest’anno dell’opportunità di stabilizzare il personale».

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