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Occhiobello, accusata di maltrattare il figlio: madre finisce a processo


	Un caso sconcertante di maltrattamenti
Un caso sconcertante di maltrattamenti

La donna rinviata a giudizio, le violenze a partire dai 3 anni

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Occhiobello Maltrattamenti in famiglia. Questa l’ipotesi di reato con la quale una donna di circa 30 anni, di Occhiobello, è stata rinviata a giudizio, al termine dell’udienza preliminare, nella giornata di giovedì, in Tribunale a Rovigo. La prima udienza del processo ordinario è prevista nel mese di maggio.

Secondo le ricostruzioni dell’accusa – che dovranno comunque essere vagliate dai giudici nel corso di un processo dibattimentale – la donna avrebbe in varie occasioni strattonato, spintonato e picchiato, il figlio di pochi anni – i primi episodi risalirebbero a quando il bambino ne aveva appena tre, di anni – che soffriva anche di una disabilità. Si parla di strattonamenti, sculacciate, scappellotti, spinte, sino anche a farlo cadere.

La vicenda sarebbe emersa – a quanto si apprende – perché il padre, separato dalla madre, nel corso di alcuni incontri e chiamate col piccolo avrebbe percepito la paura e il timore di quest’ultimo, decidendo dunque di vederci più chiaro e approfondire. Il bimbo, in effetti, pur con una proprietà di linguaggio ancora limitata, alla luce della giovanissima età, sarebbe riuscito a spiegare di avere paura della mamma, dal momento che lei lo picchiava o comunque gli faceva del male. Ma, anche, le avrebbe domandato per quale motivo si comportasse in questa maniera.

Il genitore ha anche deciso di costituirsi parte civile nel procedimento, nominando l’avvocato Anna Osti, del foro di Rovigo, affinché affianchi l’accusa e domandi, eventualmente, un risarcimento per il danno subito. In ogni caso, sarà solo il dibattimento, che inizierà a primavera, a mettere un punto fermo nella vicenda, in un verso o nell’altro. 

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