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Imprese femminili, la forza gentile: Ferrara al top in regione

Imprese femminili, la forza gentile: Ferrara al top in regione

Servizi alla persona, sanità e turismo sono i settori con più presenze

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Ferrara Fanno le imprenditrici per scelta e non per ripiego, sono più istruite, preferiscono lavorare con altre donne e sono attente al benessere dei propri collaboratori, ma sono più piccole di dimensione e utilizzano molto il capitale familiare per l’avvio, cosa che limita la propensione ad investire e innovare. Se però puntano sul capitale finanziario (utilizzando incentivi e credito bancario all’avvio), il loro livello di produttività cresce del +33% e raggiunge il +40% se a questo si aggiunge anche la formazione.

Sono 7.329 (il 23,6% del totale, il 22,8% nel 2015) le imprese femminili ferraresi a fine 2025, quota più elevata sia della media regionale (21,1%), sia di quella nazionale (22,3%).

Masi Torello (26,3%), Fiscaglia (25,5%) e Tresignana (25,3%) i Comuni con il più alto tasso di femminilizzazione, a Portomaggiore (20,1%) l’indice più basso.

Per i settori, la maggior prevalenza di imprese femminili si riscontra nelle attività di Servizi specialmente alla persona (+62,9%), Sanità (44,2%), Turismo (36,9%), Servizi di supporto alle imprese (31,5%) e Commercio (27%).

Crescono in modo significativo le società di capitali guidate da donne, aumentate del +3,1% e oggi pari a 1.400 unità. Radicate nei settori tradizionali, come istruzione e servizi, crescono in quelli digitali e sostenibili.

Questi i numeri del nuovo Rapporto dell’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio sui dati del Registro imprese.

«È una imprenditoria matura, istruita, motivata, con una leadership consapevole quella espressa dalle donne – sottolinea il presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, Giorgio Guberti –. Una impresa diffusa, che alimenta anche le economie dei territori più fragili e soggetti a spopolamento, e quindi una risorsa preziosa che va accompagnata e seguita perché continui a rafforzarsi. Disparità economiche, discriminazioni e violenze sono tutte figlie della stessa radice, di una mentalità dura a scomparire che si annida anche nei luoghi più impensabili e tra le persone più insospettabili e che non conosce confini geografici, di censo, di livello di istruzione. Se alla politica spetta il compito di abbattere gli ostacoli per una completa realizzazione dei loro progetti di vita – chiude Guberti – alle donne, soprattutto giovani, chiediamo di superare scoraggiamenti e di intraprendere, con determinazione, la via dello studio, delle università, della specializzazione, della formazione professionale e dell’impresa».

«Le donne imprenditrici dispongono di conoscenze e linguaggi nuovi, di strumenti di comunicazione e di espressione di straordinaria efficacia; investono la loro originalità e, con piena ragione, chiedono spazio. Uno spazio che non sempre, come sappiamo, viene loro riconosciuto. Anche questo è un impegno che la società, nel suo insieme, deve assumere». Così Gisella Ferri, vicepresidente del Comitato imprenditoria femminile della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, che ha aggiunto: «Sono temi, questi, che chiamano alla comune responsabilità di un’intera comunità perché disparità economiche, discriminazioni e violenze sono tutte figlie della stessa radice, di una mentalità dura a scomparire che si annida anche nei luoghi più impensabili e tra le persone più insospettabili e che non conosce confini geografici, di censo, di livello di istruzione. Non è vero progresso quando una conquista è pagata con l'esclusione di altri». 

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