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Il caso

Immobili pericolanti e bivacchi a Longastrino, altro intervento dei carabinieri

Annarita Bova
Immobili pericolanti e bivacchi a Longastrino, altro intervento dei carabinieri

I militari sono intervenuti nuovamente in via San Sabba. Ragazzini e senzatetto continuano a entrarci

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Longastrino Gli immobili, abbandonati da tempo, sono pericolanti a causa del loro stato di degrado ma nonostante i divieti e gli accessi più volte chiusi, i ragazzini continuano ad entrare e a bivaccare. Una situazione che ha portato nei giorni scorsi, e ancora una volta, i carabinieri a intervenire ed è stato necessario da parte del dirigente intervenire con ordinanza.

Già nell’ottobre del 2024, i militari hanno segnalato lo stato di pericolo per l’incolumità pubblica dovuta all’abbandono degli immobili via San Sabba. Erano stati i cittadini residenti a segnalare gli accessi abusivi da parte di giovani del luogo ma anche oppure di cittadini stranieri che vi bivaccano. Si tratta di un immobile abbandonato da anni e privo di utenze domestiche che come sottolineato dalla forze dell’ordine presenta vistose crepe orizzontali e diagonali sui muri perimetrali che, insieme alla precarietà della copertura, fanno presagire il pericolo di un crollo imminente. La Polizia Locale dell’Unione Valli e Delizie, ha confermato le condizioni di pericolo già evidenziate nella nota dei carabinieri. Tanto che gli agenti sono intervenuti con una prima opera provvisionale di messa in sicurezza consistente nell’interdizione della proprietà privata con l'apposizione di nastro segnaletico bianco e rosso a chiusura dei possibili accessi alla proprietà e quindi a giugno erano stati posizionati cartelli indicanti il divieto di accesso.

Nei giorni scorsi, è arrivata alla Polizia Locale una nuova nota dei carabinieri di Longastrino, in cui viene nuovamente sottolineato come privati cittadini che “notano gruppi di giovani fare accesso all’interno del fabbricato, che nel frattempo, a causa della totale esposizione agli agenti atmosferici peggiora il già precario stato di sicurezza". Sono i carabinieri a indicare la necessità dell’adozione immediata di misure più efficaci al fine di scongiurare pericoli per la privata incolumità e di intimare ai proprietari di provvedere, immediatamente ad interdire in maniera efficace e definitiva qualsivoglia accesso all’area di pertinenza dei sopracitati immobili e ad apporre opportuna cartellonistica relativa alla proprietà privata e al pericolo di crollo. 

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