Giornate Fai di Primavera: cosa vedere a Ferrara e in provincia
Il 21 e 22 marzo visitabili 8 siti tra città e provincia
Ferrara Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano per la 34ª edizione le Giornate Fai di Primavera, il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico d’Italia: il più efficace strumento con cui il Fondo per l’Ambiente Italiano Ets dal 1975 esercita la sua missione di educazione della collettività alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio, perché sia per sempre e godibile da tutti.
Accogliendo l’invito del Fai, dal 1993 – anno della prima edizione dell’evento – al 2025, quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno potuto scoprire e riscoprire oltre 17.000 luoghi speciali delle città e dei territori in cui vivono, spesso chiusi al pubblico e poco noti, che si svelano in tutta la loro magnificenza. «Un appuntamento attesissimo, che ogni anno non delude le aspettative e non smette mai di rivelare scrigni nascosti e tesori poco conosciuti – afferma l’assessora regionale alla Cultura e Paesaggio, Gessica Allegni –. Una formula vincente che intorno al Fai sa unire l’impegno delle istituzioni, che hanno la responsabilità di tutelare e conservare il patrimonio artistico e paesaggistico, l’entusiasmo di migliaia di volontari e volontarie, la voglia di mettersi in gioco degli apprendisti ciceroni, la disponibilità di tanti proprietari che aprono le porte delle proprie residenze. A tutti loro va il nostro grazie»
In occasione delle Giornate Fai di Primavera, saranno visitabili – a contributo libero – 780 luoghi in 400 città italiane, scelti con curiosità e passione, e aperti grazie alla cura organizzativa dei volontari, capaci di coinvolgere, ancor prima del pubblico che li visiterà, istituzioni, aziende e privati cittadini che li metteranno a disposizione, dando così il loro contributo a questa grande iniziativa. «Le Giornate Fai di Primavera – aggiunge la presidente Fai Emilia-Romagna Carla Di Francesco – sono una formidabile occasione di incontro tra persone che amano conoscere e condividere storia, bellezza, tradizioni: i visitatori curiosi, gli apprendisti ciceroni appassionati, i volontari Fai che, pieni di entusiasmo, propongono ad ogni edizione luoghi speciali, di solito non accessibili o poco noti, da vedere in regione».
A Ferrara
Nella nostra provincia, sono visitabili una palazzina Novecentesca adibita a casa d’aste ad Argenta; a Bondeno villa Pepoli-Spisani; a Codigoro la chiesa di Pomposa, il campanile e una storia millenaria; a Comacchio palazzo Bellini e il racconto di un palazzo e di una famiglia. In città invece, saranno aperti l’ex chiesa di Santa Maria delle Grazie, l’ex Mercato ortofrutticolo di Ferrara, palazzo Paradiso e palazzo Todeschi.
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