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L’udienza

Morto in canonica a Cologna: prete sotto accusa, perizia confermata

Annarita Bova
Morto in canonica a Cologna: prete sotto accusa, perizia confermata

La vittima è Carlo Alberto Buzzoni, deceduto nel novembre del 2023. Accusato don Francesco Pio Morcavallo

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Cologna Il 28 aprile una squadra di tecnici entrerà nella casa adiacente alla parrocchia per verifiche sull’impianto di riscaldamento. È quanto deciso ieri mattina in udienza a Ferrara per far luce sulla morte di Carlo Alberto Buzzoni, avvenuta in un’abitazione di proprietà della parrocchia di Cologna e della quale il parroco era all’epoca responsabile, a causa di una fuga di monossido di carbonio. Buzzoni aveva 73 anni, era residente in quella che era stata la canonica della chiesa di Cologna e lì dentro è morto nel novembre del 2023, come detto per via delle esalazioni di monossido di carbonio, sprigionatesi dall’impianto di riscaldamento non funzionante nella maniera corretta, probabilmente perché installato senza che fossero state rispettate le norme di sicurezza.

Sotto accusa oggi c’è don Francesco Pio Morcavallo. Secondo l’accusa, il parroco avrebbe omesso di verificare la corretta installazione e il corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento degli ambienti e di riscaldamento dell’acqua sanitaria, che dalle verifiche effettuate dai carabinieri e dai vigili del fuoco è risultato non fosse stato installato a norma. «Verranno fatte alcune verifiche necessarie» ha spiegato l’avvocato del don Denis Lovison. Ricordiamo che Lovison ha già prodotto una consulenza tecnica di parte, secondo la quale non ci sarebbero responsabilità da parte del prete.

Il dito viene puntato sullo scaldabagno che sarebbe stato la causa della fuga di monossido di carbonio e che sarebbe stato installato “abusivamente” da Buzzoni, senza che il parroco ne fosse a conoscenza. I periti dovranno preparare la relazione e la prossima udienza è stata fissata per il 16 settembre.

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