Ferrara, i medici di base scarseggiano: in provincia ne servirebbero altri 110
Il calcolo: viene considerato un rapporto ottimale di un medico di base ogni 1.200 abitanti
Ferrara La provincia di Ferrara ha un fabbisogno particolarmente elevato di medici di medicina generale, che attraversa tutti i distretti sanitari. Secondo la fotografia che l’Ausl ha scattato con la determinazione 294 del 4 marzo scorso, nei distretti sanitari mancano in totale oltre un centinaio di medici di base (110 per la precisione).
Il calcolo del fabbisogno, tiene conto della popolazione residente, degli assistiti in entrata e in uscita dagli ambiti territoriali e dei medici già attivi. In particolare si tiene conto del rapporto ottimale, che è fissato in un medico di base ogni 1.200 abitanti, con un correttivo aggiuntivo di un medico ogni 5.000 residenti.
Nel Distretto Ovest, Bondeno registra un fabbisogno di quattro medici, mentre a Cento i posti necessari salgono a dodici. L’area che comprende Terre del Reno, Poggio Renatico e Vigarano Mainarda richiede complessivamente undici medici, con obblighi di apertura nei centri maggiormente scoperti: Vigarano Pieve, Terre del Reno (e la frazione di Dosso) e Gallo, nel comune di Poggio Renatico.
Il Distretto Centro Nord, il più popoloso della provincia, concentra la quota più rilevante del fabbisogno. L’ambito che riunisce Ferrara, Masi Torello e Voghiera necessita di quarantatré medici, mentre l’aggregazione di Riva del Po, Copparo, Tresignana e Jolanda di Savoia richiede undici professionisti, con tre punti in cui è previsto l’obbligo di apertura: Riva del Po, Tresignana e Jolanda di Savoia.
Anche nel Distretto Sud Est, il fabbisogno è articolato tra più realtà: Argenta necessita di sette medici, l’area Codigoro, Lagosanto e Fiscaglia di cinque, mentre Comacchio deve coprire otto posti, uno dei quali con vincolo di apertura nella frazione di San Giuseppe. I comuni di Goro e Mesola esprimono un fabbisogno complessivo di tre medici, con due attivazioni previste a Goro e una a Mesola. Chiude il quadro l’ambito Ostellato-Portomaggiore, che richiede sei medici.
La ricognizione effettuata dall’Azienda Usl rappresenta ora la base per la trasmissione degli incarichi vacanti alla Regione Emilia-Romagna, alla quale spetterà la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale e l’avvio delle procedure di assegnazione.
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