La Nuova Ferrara

Ferrara

L’intervento

Comacchio, divieto di pesca sportiva e ricreativa nei canali tra il mare e le Valli

Comacchio, divieto di pesca sportiva e ricreativa nei canali tra il mare e le Valli

Il provvedimento al via dalle 20 di domenica 29 marzo per tutelare la risalita del pesce novello

2 MINUTI DI LETTURA





Comacchio Per tutelare la risalita del pesce novello nei corsi d’acqua, la Regione Emilia- Romagna ha istituito il divieto temporaneo di pesca sportiva e ricreativa, con qualsiasi attrezzo, dalle 20 di domenica 29 marzo fino alle 21 di domenica 31 maggio, con chiusura totale per l’intera giornata.

Il provvedimento interessa i canali di collegamento tra il mare e le valli salmastre all’interno del Parco del Delta del Po nel comune di Comacchio: emissario Guagnino, Navigabile (dall’angolo ovest di valle Fattibello al ponte sulla Romea), argine ovest di valle Fattibello, Valletta, Relitto Pallotta, sublagunare Fattibello, Logonovo, della Foce, delle Vene, Allacciante Confina, Bellocchio, Gobbino (intero corso, sia ferrarese che ravennate) e Baion (tratto esterno alla perimetrazione della Salina di Comacchio).

Durante l’intero periodo di divieto i pescatori di professione non potranno utilizzare reti con maglia inferiore a 15 millimetri, per evitare la cattura del novellame. Gli attrezzi, inoltre, non dovranno superare la metà della sezione del canale e dovranno essere posti a una distanza non inferiore a 50 metri l’uno dall’altro e segnalati con gli appositi contrassegni, e nel rispetto della normativa vigente.

Il provvedimento, disposto dalla Regione, ha lo scopo di permettere il fenomeno naturale della risalita del pesce (soprattutto cefali e giovani anguille) dal mare alle valli salmastre interne, dove giungerà a maturità. Per la sola anguilla vige il divieto di pesca sportiva/ricreativa per l’intero anno 2026, su tutto il territorio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA