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Il caso

Ferrara, muore dopo essere stata sedata: aperta un’indagine

Daniele Oppo
Ferrara, muore dopo essere stata sedata: aperta un’indagine

Sanitari indagati per il decesso sospetto di una paziente trattata d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale di Cona

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Ferrara Morta dopo la sedazione al Pronto soccorso, dove si era recata lamentando un dolore al ginocchio ma mostrando evidenti segni di instabilità psicofisica. La Procura di Ferrara ha aperto un fascicolo per la morte di una donna di 39 anni, di nazionalità nigeriana, deceduta un mese fa, tra l’11 e il 12 febbraio, al Pronto soccorso dell’ospedale di Cona. L’ipotesi è quella di “colpa medica”, ovvero un decesso potenzialmente riconducibile a un trattamento sanitario errato o condizionato da negligenza, imprudenza o imperizia. La pm Barbara Cavallo ha disposto l’autopsia, eseguita nei giorni scorsi da due medici legali, affiancata da un’analisi tossicologica. Si tratta, al momento, di un’indagine esplorativa: l’obiettivo è chiarire se vi sia stato un errore nelle procedure adottate dal personale sanitario che aveva preso in carico la paziente.

La vicenda presenta vari elementi di complessità. Poche ore prima del suo arrivo al Pronto soccorso – dove si era presentata lamentando dolori a un ginocchio – la donna si era resa protagonista di un’aggressione in via del Lavoro, nella zona della stazione ferroviaria, un episodio definito dagli investigatori “incomprensibile” per la sua dinamica. In ospedale aveva manifestato un marcato stato di agitazione psicofisica, causando problemi in corsia e rendendo necessario l’intervento degli agenti della Polizia di Stato. Solo dopo l’intervento delle forze dell’ordine era stata affidata ai sanitari e sedata. È morta poco dopo.

Lo stato di grave agitazione ha spinto gli inquirenti a ipotizzare l’assunzione di sostanze in grado di alterarne il comportamento. La consulenza tossicologica servirà quindi non solo a verificare tale ipotesi ma anche a valutare eventuali interazioni con i farmaci somministrati e la loro possibile incidenza sul decesso. Non è ancora noto il numero degli indagati. 

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