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Vigarano Mainarda, niente spari ai piccioni: il Comune fa marcia indietro

Andrea Mainardi
Vigarano Mainarda, niente spari ai piccioni: il Comune fa marcia indietro

“Anticipato” il ricorso al Tar fatto dall’associazione Animal Liberation. La referente Casali: «Tante volte gli enti sbagliano». Sindaco Bergamini: «Unica via, evitate spese inutili»

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Vigarano Mainarda Alla fine le previsioni dell’associazione Animal Liberation si erano risultate fondate. È la tutela di colombi e piccioni a prevalere nella questione legata alla discussa ordinanza comunale che ne ordinava l’abbattimento mediante coadiutori armati di fucili. Il Comune infatti ha deciso di defilarsi dal ricorso al Tar nel quale era stato coinvolto dagli animalisti, le cui motivazioni evidentemente sono risultate abbastanza valide da far desistere l’ente nel proseguire il dibattimento con conseguenti ulteriori spese.

Torna sul tavolo quindi la questione legata alla fitta presenza di volatili nel Comune, denunciata anche dalla cooperativa agricola Capa Cologna nelle scorse settimane. Non può che essere soddisfatta la referente dell’associazione Animal Liberation Lilia Casali: «È una vittoria importante. Non si è arrivati a sentenza in quanto il Comune ha deciso la revoca dell’ordinanza».

Il ricorso, secondo il quale il Comune aveva “forzato” le proprie competenze, era dunque fondato: «L’ente – prosegue Casali – non può emettere queste ordinanze per ambienti rurali ma solo in contesti urbani. Inoltre si sarebbero dovuti utilizzare metodi ecologici e rispettosi degli animali, invece di coadiutori armati. Non è la prima volta che ci accade di avere la meglio in questi contenziosi».

Casali conclude: «Spesso le persone sono portate a pensare che se un’istituzione si muove allora fa la cosa giusta. Invece noi sappiamo che tante volte anche loro sbagliano».

Sul “fronte” opposto, il sindaco di Vigarano, Davide Bergamini, commenta la marcia indietro: «Come ho già riferito in Consiglio comunale, le armi da fuoco utilizzate dai coadiutori sono l’unico mezzo rapido ed efficace per risolvere il problema. Altri metodi non portano a risultati immediati anche se abbiamo tentato con falchi, gabbie o sementi. Non ero intenzionato ad andare a sbattere contro un muro sborsando 10mila euro dei contribuenti. Abbiamo avuto un’ottima collaborazione con la Provincia ma, ribadisco, che non ci sono altri metodi altrettanto efficaci e rapidi».

«Qualcuno – conclude Bergamini – si diverte a polemizzare per poi criticare e fare strane segnalazioni sui piccioni. Se loro hanno idee migliori per risolvere il problema sono pronto ad ascoltarle».

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