Battiti Live a Ferrara: cittadini e commercianti tra speranze e dubbi
Abbiamo intervistato dei passanti e alcuni esercenti sul grande evento del prossimo weekend
Ferrara Si avvicina sempre di più l’evento Tim Battiti Live Spring, in piazza Trento Trieste da venerdì a domenica. I primi sound check preparano l’atmosfera del centro per questo grandissimo concerto, che porta con sé anche alcune critiche.
Abbiamo ascoltato sei cittadini e due commercianti di piazza (oltre a diverse persone che hanno preferito rimanere anonime), per capire quale sia il pensiero generale della città a due giorni da questi maxi festeggiamenti per i cinquant’anni di Radio 105.
I cittadini
«È un evento importantissimo per la nostra piccola Ferrara – dice la signora Paola –. Porterà sicuramente tanto turismo. Tra Springsteen e Vasco, la nostra città è stata molto ringiovanita. Poi, è vero, ci sono i lati negativi e le polemiche, come le vibrazioni del Duomo e i disagi per i commercianti della piazza. Speriamo che vada tutto bene, anche perché non mi sembra che ci siano tante vie d’uscita. Io ho un’attività non lontano e penso che arriverà molta gente».
Di parere simile sono Elisabetta Bombardi e Massimo Taddia. «Questa iniziativa è molto importante per la città: dà lustro e, in seconda battuta, può portare tanto turismo. Ci sono dei disagi, ma Ferrara potrebbe guadagnarci: la gente che viene (e quella che guarderà l’evento da casa su Canale 5) vede che la città è bella e potrebbe tornare. Noi portiamo pazienza ed apprezziamo. Sulla spesa di 600mila euro non sapremmo giudicare: bisognerà vedere i bilanci comunali per capire quanto sarà l’indotto». Un giudizio però arriva dai due: «Capiamo comunque le critiche del Capitolo: il truck si sarebbe potuto effettivamente mettere altrove. Di certo non davanti al Duomo: lo troviamo un po’ di cattivo gusto».
«Ho letto che c’è un po’ di polemica: c’è chi dice che il palco è troppo grande e che si possono danneggiare le strutture antiche – afferma Giacomo Turra –. Io però credo che si stia rivitalizzando la città: non è una struttura fissa e avrà un termine. Certo, dei disagi ci sono e li stiamo già provando; ma ben venga che ci siano eventi così».
E l’amico Vincenzo Galasso aggiunge: «Io sono di Copparo. E per me questo è fantastico: si tratta di un grande evento per tutta la provincia».
C’è però chi vede l’evento con maggiore negatività, come Alessandro Missanelli: «Ho visto il palco oggi per la prima volta. Dal punto di vista della struttura, mi sembra una struttura abnorme rispetto alla piazza. Non so cosa possa provocare una cosa del genere ai negozi e ai monumenti antichi con tutte le vibrazioni: mi auguro che siano stati fatti tutti gli studi tecnici del caso. A parte questo, è una cosa temporanea a cui io non verrò, quindi non mi tange. Può darsi che questo evento crei un po’ di movimento per la città. Sul costo di 600mila euro non so esprimermi, certo è che sono soldi pubblici spesi, di fatto, per uno spot elettorale».
I commercianti
Abbiamo poi sentito due attività situate nella Loggia dei Merciai. La prima è l’oreficeria e orologeria Giberti Preziosi. «La gente non passa di qui da un mese – dice il proprietario –. È un mortorio: la gente non circola perché il fondo è chiuso e dovrebbe tornare indietro. Già dalle prime prove audio il negozio tremava tutto. So già che nelle notti dei concerti scatterà l’allarme (come era già successo per il Ferrara Music Festival), ma non possiamo non metterlo. Saremo costretti a chiamare la Polizia. Noi non siamo contrari a questi eventi, ma non dovrebbero essere fatti qui».
Immacolata Pagano, dipendente di Marina Rinaldi, aggiunge: «Sicuramente è un bellissimo evento, ma non so sinceramente quanto possa portare in più ai commercianti. Anche perché il pubblico sarà molto giovane. Ciò che mi lascia più perplessa è il weekend: non sappiamo come sarà organizzato. Chi ci informò inizialmente di questo evento disse che sarebbero arrivate delle comunicazioni man mano. Ma io non ho ancora visto niente: venerdì e sabato pomeriggio lavorerò? Non si sa».
© RIPRODUZIONE RISERVATA