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La sorpresa

Raffaella Carrà aveva un figlio adottivo segreto, ed è di Ferrara

Raffaella Carrà aveva un figlio adottivo segreto, ed è di Ferrara

Si tratta di Gian Luca Pelloni Bulzoni, i due si erano conosciuti nel 2001 a Sanremo e poi lui era diventato suo segretario e manager

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Ferrara Raffaella Carrà avrebbe avuto un figlio adottivo segreto: si tratta di Gian Luca Pelloni Bulzoni, nato a Ferrara nel 1964 e residente a Roma, dove è titolare della casa editrice Arcoiris Edizioni Musicali.

Secondo quanto riportato ieri sul web dal Corriere della Sera, Pelloni Bulzoni sarebbe l’unico erede legittimo del patrimonio della cantante e titolare dei diritti d’immagine e d’autore sulle sue opere. La vicenda è emersa durante un contenzioso giudiziario con una società spagnola legata al musical teatrale “Ballo ballo”, tratto dall’omonimo film del 2020.

Le carte

Come riporta il quotidiano, Pelloni Bulzoni aveva chiesto al Tribunale di Roma l’inibitoria della realizzazione, distribuzione, pubblicizzazione e rappresentazione dello spettacolo, sostenendo che fosse stata effettuata senza il suo consenso. L’ordinanza precisa che l’erede è «titolare dei diritti sull’immagine, sulla voce e sul nome (reale e d’arte), nonché dei dati e delle informazioni sulla vita personale e professionale dell’artista, oltre che dei diritti morali e patrimoniali sulle opere dell’ingegno della Carrà».

La decisione del giudice

La giudice Laura Centofanti ha però rigettato la richiesta, sottolineando che le 36 rappresentazioni già programmate e svolte del musical non giustificano l’inibitoria. Eventuali richieste di risarcimento dovranno essere valutate nel processo di merito. Sempre nella ricostruzione del Corriere, Pelloni Bulzoni aveva ritenuto particolarmente offensiva la modalità di vendita dei biglietti, accompagnati da un omaggio costituito da patatine e Coca Cola, giudicata irrispettosa della memoria della Carrà, scomparsa il 5 luglio 2021.

L’incontro con Raffaella Carrà

Bulzoni è stato ristoratore del noto Sgnadur, poi l’inizio del lavoro nel campo della sicurezza e nel 2001 a Sanremo l’incontro con Carrà. Il rapporto si è subito consolidato, tanto che il ferrarese è diventato segretario personale e manager della cantante, una figura tra le più vicine e care all’artista. Carrà, nota per la sua discrezione, aveva tenuto nascosta la propria vita privata, inclusa la decisione di adottare Bulzoni che ha acquisito il cognome di nascita dell’artista, Pelloni.

Unico erede legittimo

Nonostante la presenza di due nipoti, figli del fratello scomparso dell’artista, Pelloni Bulzoni risulterebbe essere l’unico erede legittimo. Al momento non ci sono commenti ufficiali da parte degli avvocati: Pelloni Bulzoni è rappresentato dall’avvocatessa Barbara Giaquinto, mentre la società spagnola dal legale Rossella Bertipaglia. Ulteriori sviluppi saranno noti solo con l’avvio del processo di merito, che dovrà chiarire diritti e eventuali risarcimenti legati all’eredità artistica della Carrà.

La Fondazione

«Alla luce di quanto riportato dal Corriere della Sera, si rende noto che la scelta della Sig.ra Raffaella Carrà di adottare il sig. Gian Luca Pelloni Bulzoni era finalizzata a proseguire la sua attività e a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care. Il signor Pelloni Bulzoni ha già istituito la Fondazione Raffaella Carrà, destinando il suo impegno a numerosi progetti di solidarietà, oltre a patrocinare anche eventi culturali e musicali in onore dell’artista». È quanto si legge in una nota dell’ufficio stampa della Fondazione Raffaella Carrà diffusa dopo che la notizia ha fatto il giro del web.

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