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In tribunale

Ferrara, caso Cidas: Bertarelli assolto

Ferrara, caso Cidas: Bertarelli assolto

Secondo il giudice il fatto non sussiste. Era a processo per il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità

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Ferrara Si chiude con un’assoluzione il procedimento a carico del presidente della cooperativa Cidas, Daniele Bertarelli. Il giudice Piera Tassoni ha infatti stabilito che “il fatto non sussiste”, pronunciando una sentenza che ribalta l’impostazione accusatoria sostenuta in aula dal pubblico ministero Ciro Alberto Savino, che aveva chiesto una condanna a tre mesi di reclusione con pena sospesa per il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità.

Il caso

La vicenda giudiziaria si inserisce nel filone che aveva già portato alla condanna dell’ex vicesindaco Nicola Lodi, ritenuto dai giudici responsabile di aver esercitato pressioni su Bertarelli affinché intervenisse nei confronti del dipendente Cidas Daniel Servelli, autore di un’ingiuria durante un evento pubblico il 27 aprile 2020 e poi rilanciata sui social. Per quei fatti, Lodi era stato condannato in rito abbreviato a 2 anni e 10 mesi per induzione indebita (inizialmente contestata come concussione), con conseguente sospensione ai sensi della Legge Severino e dimissioni dall’incarico di assessore, pur continuando a dichiararsi innocente.

Diverso invece l’esito per Bertarelli, che ha affrontato il processo con rito ordinario. Nel corso dell’udienza aveva ribadito di aver semplicemente invitato il dipendente a evitare commenti offensivi e ad assumersi le proprie responsabilità esclusivamente rispetto alla querela presentata dall’allora vicesindaco, senza alcuna volontà coercitiva o indebita pressione.

Secondo l’accusa, quel comportamento avrebbe configurato un meccanismo “persuasivo” idoneo a limitare la libertà decisionale del lavoratore, ma la difesa, rappresentata dall’avvocato Simone Trombetti, ha sostenuto che si trattasse di una condotta del tutto ordinaria e legittima nell’ambito dei rapporti professionali. La parte civile, assistita dall’avvocata Gaia Patrizia Righi, aveva invece insistito sull’esistenza di pressioni psicologiche. Il giudice ha infine escluso la sussistenza del fatto, assolvendo Bertarelli e chiudendo così il suo percorso giudiziario in relazione a questa vicenda.