L’Erba del Persico, green e investimenti tra Portomaggiore e il Nord Europa
L’azienda: «Stiamo avviando collaborazioni e ci stiamo aprendo a nuove opportunità sul mercato estero»
Portomaggiore Investimenti green, innovazione, sostenibilità ed apertura a nuovi mercati sono i pilastri sui quali si fonda la crescita de L’Erba del Persico srl, realtà storica del comparto agroindustriale ferrarese, con sede a Ripapersico di Portomaggiore. L’azienda, attiva fin dagli anni Ottanta, dispone oggi di impianti con una capacità produttiva che raggiunge gli 800mila quintali all’anno di foraggio. Un traguardo frutto di investimenti importanti, che non si sono fermati nemmeno negli anni più complessi per l’economia globale. La costruzione del nuovo impianto produttivo, infatti, è partita in uno dei momenti più difficili degli ultimi decenni: dagli strascichi della pandemia, con le note difficoltà legate all’approvvigionamento delle materie prime, si è passati, nel febbraio 2022 ad una nuova congiuntura, dovuta all’invasione russa dell’Ucraina, da cui è derivata un’impennata dei costi energetici.
Nonostante questo scenario, l’azienda è riuscita a portare a termine un importante progetto industriale, realizzando un nuovo impianto con capacità di essiccazione di 25mila litri, inaugurato proprio all’inizio del 2022. Parallelamente sono stati realizzati nuovi capannoni per lo stoccaggio del prodotto finito e sono stati completamente rinnovati i piazzali dello stabilimento. Nel frattempo è cambiato anche l’assetto societario, con l’ingresso della nuova proprietà, Dal Buono Eredi srl, la quale ha conferito ulteriore impulso allo sviluppo dell’azienda, puntando sulla sostenibilità. «I nostri sono progetti fondati sul green – spiega Filippo Dal Buono, amministratore unico della società – . Abbiamo realizzato un impianto fotovoltaico da 1 megawatt e un secondo da 500 kilowatt. Si tratta di impianti a tetto basati sull’uso di energia elettrica». Una scelta coerente con la stessa natura della coltivazione dell’erba medica, tra le più sostenibili in agricoltura. «La coltivazione dell’erba medica è una di quelle poco impattanti per il territorio, perché necessita di pochissimi prodotti chimici. È quindi una coltura particolarmente salubre», sottolinea Dal Buono.
Il 2025 ha portato, inoltre, la nascita di Persico Organic, terza società del gruppo dedicata esclusivamente alla produzione biologica. «In questa realtà concentreremo tutte le attività produttive bio – aggiunge – . Si tratta di una coltura caratterizzata non solo da un bassissimo impatto ambientale, ma anche da un’altissima concentrazione proteica, ideale per l’alimentazione zootecnica sia da latte sia da carne bovina». Lo sguardo dell’azienda, infine, è sempre più internazionale. «Stiamo avviando collaborazioni in mercati esteri come nel Sud est asiatico e nella penisola arabica – conclude Dal Buono – e ci stiamo aprendo anche a nuove opportunità nel Nord Europa». Un percorso, quello della Dal Buono Eredi srl che ambisce a rafforzare la competitività di una filiera storica del territorio ferrarese.
