Effetto Vasco sugli alberghi: a Ferrara si va verso il tutto esaurito
Govoni: «250 euro a notte». Orlandini: «Tante richieste»
Ferrara A meno di tre mesi dai concerti di Vasco Rossi del 5 e 6 giugno al Parco Urbano, l’effetto sull’accoglienza cittadina è già evidente. L’attesa per le due date, che porteranno in città 100mila spettatori complessivi — il doppio rispetto al live di Bruce Springsteen di tre anni fa, che però fece un’unica data — si riflette già su prenotazioni e prezzi di alberghi e strutture extralberghiere. La macchina organizzativa è in pieno movimento e il settore ricettivo si conferma tra i principali protagonisti dell’impatto economico dell’evento. «Le prenotazioni negli alberghi procedono molto bene – spiega Zeno Govoni, titolare dell’Hotel Annunziata e presidente provinciale di Federalberghi –. Al momento si registra il 70% di camere occupate per la notte di venerdì 5 e l’80% per sabato 6 giugno». Si tratta di dati rilevati attraverso la piattaforma H-Benchmark, che monitora in tempo reale le performance di 12 strutture, pari a oltre il 50% del comparto alberghiero ferrarese, composto complessivamente da 31 hotel, per un totale di 1050 camere e circa 2000 posti letto. Numeri già importanti, ma destinati con ogni probabilità a crescere.
«Alcuni albergatori – aggiunge Govoni –, che hanno clientela abituale in quel periodo, potrebbero aver deciso di tenere una quota di camere, anche intorno al 10%, per fidelizzazione». Sul fronte dei prezzi, il mercato si è mosso con largo anticipo. «Il costo medio delle camere vendute si aggira sui 250 euro a notte», precisa Govoni. Una cifra che può sembrare inferiore rispetto a quanto si vede online, dove si arriva anche a 2500 euro, «ma bisogna considerare le commissioni delle piattaforme, che possono toccare il 25%, e il fatto che i prezzi sono cresciuti progressivamente».
Un andamento tipico dei grandi eventi: una prima impennata al momento dell’annuncio, seguita da un aumento graduale in base al riempimento delle strutture. Accanto agli hotel, però, si muove con forza anche il comparto extralberghiero, ormai fondamentale nell’offerta complessiva. A Ferrara si contano 366 strutture ufficiali con Cin, per un totale di 840 camere e circa 2100 posti letto. «Abbiamo ricevuto fin da subito moltissime richieste, circa un centinaio – racconta Filippo Orlandini, proprietario della Locanda Borgonuovo – ma non abbiamo ancora aperto ufficialmente le prenotazioni. Vogliamo definire una modalità di vendita equilibrata e offrire un servizio adeguato al prezzo. Parlando con altri colleghi mi hanno confermato di essere già al completo o con percentuali di occupazione molto alte», sottolinea Orlandini. Non manca il riconoscimento al lavoro istituzionale. «Dal punto di vista dei concerti, l’Amministrazione sta facendo un ottimo lavoro – conclude Orlandini –. Per il nostro settore significa introiti importanti, ma anche visibilità per Ferrara. E non solo per Vasco: anche per altri grandi eventi estivi siamo già al completo». L’effetto Vasco, dunque, si traduce non solo in numeri ma anche in strategie diverse tra gli operatori, tra chi ha già saturato la disponibilità e chi attende per calibrare l’offerta. In ogni caso, la direzione è chiara: la città si avvia verso il tutto esaurito.
