Cento, la Giunta fa il punto sui lavori: «Le strade sotto i riflettori»
I nuovi cantieri già previsti in via Paratore e via Alberelli
Cento Le polemiche sullo stato delle strade, a Cento, sono ormai una costante del dibattito pubblico. Buche, avvallamenti e segnalazioni dei cittadini fanno spesso capolino sui social e nei confronti politici, alimentando la percezione di una rete viaria in difficoltà. Una percezione che, in parte, trova riscontro nella realtà: il territorio comunale conta decine e decine di chilometri di strade, tra capoluogo e frazioni, e per anni ha scontato una manutenzione discontinua, più legata all’emergenza che a una vera programmazione.
È proprio su questo punto che, fin dall’inizio del mandato, il sindaco Edoardo Accorsi ha insistito: l’assenza di una struttura stabile di manutenzione e di un piano organico ha lasciato in eredità una situazione complessa, in cui gli interventi devono oggi rincorrere criticità accumulate nel tempo. Da qui la necessità di destinare risorse importanti ogni anno, pur nella consapevolezza che non saranno mai sufficienti a coprire tutto il fabbisogno in tempi rapidi, e soprattutto di tutto il territorio comunale. Eppure, al netto delle criticità ancora presenti, i numeri iniziano a delineare un cambio di passo. Dall’avvio del mandato sono già stati asfaltati oltre 50mila metri quadrati di strade, pari a circa 6/7 chilometri di viabilità completamente rifatta. Un dato che restituisce la dimensione reale degli interventi, distribuiti in maniera capillare su tutto il territorio.
I lavori
Tra le opere più significative spicca via Ferrarese, con oltre 17mila metri quadrati riqualificati, che da sola vale circa 2 chilometri di strada. A questa si aggiungono interventi importanti su via 1º Maggio, via Orologi e via Volta, oltre ai lavori su via Ponte Reno, via Baruffaldi e nell’area Galvani–Pacinotti–Einstein. Non sono mancati interventi più mirati ma strategici, come la rotatoria Dondini (ex Bivio Dondini), l’incrocio di via Piantoni, l’ingresso al Parco del Reno e alcune aree pubbliche come piazza Donatori di sangue e il parcheggio del cimitero.
Un elenco che testimonia un lavoro diffuso, che ha interessato sia le principali direttrici, sia strade secondarie e spazi pubblici, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, percorribilità e decoro urbano.
Il piano, tuttavia, è tutt’altro che concluso. Sono già programmati ulteriori interventi per circa 48mila metri quadrati, equivalenti ad altri 6 chilometri di strade. Tra questi figurano arterie rilevanti come via Paratore e via Alberelli, insieme a via Rigone, via Piantoni, via Cilea e via della Posta, oltre a una serie di lavori più puntuali nelle frazioni.
Sul piano economico, l’impegno è altrettanto significativo. Il costo medio degli interventi si attesta tra i 40 e i 50 euro al metro quadrato, il che significa che ogni chilometro di strada urbana richiede investimenti nell’ordine dei 300mila euro. Tradotto sul totale, si parla di diversi milioni di euro già impegnati e di ulteriori risorse in fase di programmazione.
Numeri che aiutano a comprendere perché, nonostante gli sforzi, la percezione di criticità resti diffusa. La rete stradale è ampia e il gap accumulato negli anni richiede tempo per essere colmato. Ma allo stesso tempo, i dati raccontano di un’attività che inizia a produrre effetti concreti. La sfida, ora, è dare continuità a questo percorso: trasformare un piano straordinario in una manutenzione ordinaria stabile, capace di prevenire il degrado prima che diventi emergenza.
Perché se è vero che le polemiche non mancheranno mai, è altrettanto vero che la qualità delle strade si misura nel tempo, chilometro dopo chilometro.
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