Volania, il ponte Pallotta riapre dopo due anni di disagi
L’infrastruttura era stata danneggiata da un autocarro sulla Super
Volania Terminati, dopo due anni dal danneggiamento, i lavori di ristrutturazione del ponte Pallotta a Volania. Con la chiusura del cantiere si conclude una lunga e complessa vicenda che, per quasi 24 mesi, ha inciso pesantemente sulla quotidianità di residenti e agricoltori della frazione comacchiese.
Le criticità erano iniziate il 9 aprile 2024, quando un autocarro in transito lungo la sottostante superstrada, con il braccio gru sollevato, aveva urtato violentemente l’infrastruttura, danneggiandone le sponde. A seguito dell’incidente il ponte, che collega due tronconi della strada poderale Pallotta, a Volania, era stato immediatamente chiuso per motivi di sicurezza. Da quel momento, per chi vive e lavora nell’area, sono iniziati i disagi, divenuti ormai insostenibili.
Disagi
L’interruzione del collegamento aveva comportato un significativo allungamento dei percorsi quotidiani, sino ad oltre 20 chilometri in più per raggiungere e rientrare da Comacchio. Lamentele erano piovute anche dagli agricoltori costretti a percorrere, non senza rischi, tratti di strade provinciali, compresa la Rossonia, per raggiungere i loro poderi. Una situazione ulteriormente aggravata, negli ultimi mesi, dalla contemporanea chiusura della Strada provinciale 1 in direzione Ostellato, che aveva reso ancora più complicati gli spostamenti. A fronte dei ritardi accumulati, il sindaco Pierluigi Negri era intervenuto, nello scorso mese di febbraio con una lettera di sollecito indirizzata ad Anas. Nella comunicazione, il primo cittadino sottolineava come mancassero soltanto l’asfaltatura del piano viabile e le verifiche tecnico-amministrative finali, evidenziando al contempo una situazione ormai divenuta «non più tollerabile» per cittadini e amministrazione. Il richiamo all’urgenza dei lavori si inseriva in un contesto già critico, caratterizzato da un cantiere aperto e sospeso a più riprese e da una crescente tensione sul territorio, sfociata, in una occasione, nell’arrivo in Municipio di un gruppo di residenti esasperati, a caccia di spiegazioni e risposte. L’intervento di ripristino, infatti, si è sviluppato nell’arco di circa due anni, superando le tempistiche inizialmente previste dal cronoprogramma.
Costi
Il progetto di ripristino ha comportato un investimento complessivo di 800mila euro ed è consistito nella sostituzione della trave danneggiata con una nuova struttura in acciaio, oltre al rifacimento completo dei cordoli e delle barriere di sicurezza. Con la conclusione dei lavori si chiude un periodo di forti disagi per la comunità locale. I residenti, che per mesi avevano dovuto affrontare deviazioni fino a 22 chilometri (all’andata e altrettanto al ritorno), potranno finalmente tornare a fruire del percorso ordinario.
Soddisfazione per la chiusura del cantiere è stata espressa anche da Dario Carli, segretario locale della Lega, il quale ha manifestato gratitudine verso tutti i soggetti coinvolti, dal Ministero delle Infrastrutture agli addetti ai lavori, sino al gruppo Lega di Comacchio, sottolineando come il ruolo dell’interlocuzione costante abbia contribuito a portare a compimento l’opera.
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