Ferrara, foto alla scheda del referendum nella cabina ma si dimentica il volume attivo e viene denunciata
Tradita dal "click" del cellulare, una donna è stata scoperta dopo aver scattato una foto alla scheda referendaria. Così ha violato la segretezza del voto e al seggio di Fossanova San Marco sono arrivati i carabinieri
Ferrara Hanno sentito qualche suono di troppo arrivare dalla cabina elettorale e si sono accorti che una donna stava scattando una foto alla scheda. È dunque stata denunciata la 61enne che ieri, nella prima giornata di urne aperte per il referendum Giustizia, al seggio di Fossanova San Marco ha violato il regolamento, rendendo necessario l’intervento dei carabinieri.
Si vota per la riforma della giustizia e in provincia di Ferrara, a Fossanova San Marco, una donna di 61 anni ha deciso di assolvere al dovere civico delle urne recandosi al seggio. Il regolamento campeggia all’interno delle sezioni e tra gli altri prevede il “divieto di introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini”.
La signora ha ritirato la matita e la scheda su cui è possibile barrare il “sì” o il “no” e si è diretta alla cabina. Da lì però è stato avvertito provenire uno strano rumore e gli scrutatori se ne sono accorti immediatamente.
La donna stava scattando una foto alla scheda, ma in quel momento, avendo il volume del cellulare attivo, è stata tradita dal suono dell’otturatore e il “click” è stato avvertito all’istante. Il presidente del seggio ha quindi chiamato i carabinieri e la donna è stata denunciata per aver infranto la segretezza del voto.
Il telefono è quindi stato sequestrato. Scattare una foto alla scheda referendaria, come già anticipato, è infatti un reato, così come stabilito nella legge 96 del 2008.
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