Ferrara, minacciata di morte dall’ex: 35enne a processo
L’uomo rinviato a giudizio per maltrattamenti e stalking, le persecuzioni anche dal carcere
Ferrara Inizierà a il 5 maggio prossimo, il processo a carico di Kristijan Duric, 35enne bosniaco accusato di aver maltrattato e perseguitato, anche dal carcere, la sua ex compagna.
Duric è già noto alle cronache locali per essere stato uno dei componenti della banda dei furti in appartamento sgominata dai carabinieri nel settembre del 2021con l’operazione “Day Thefts”.
Le condotte che gli vengono contestate si sarebbero verificate dal 2020 al 2021, quando ancora la banda era attiva. La ex compagna, costituitasi parte civile già nel corso dell’udienza preliminare, e anche lei coinvolta nell’indagine sui furti, lo accusa, tra le altre cose, averla fatta dimettere dal lavoro per costringerla a compiere i colpi nelle abitazioni.
Tra le imputazioni vi sono poi insulti sessisti, minacce di morte con allusioni al possesso di una pistola. Condotte che sarebbero state interrotte dall’arresto di entrambi nel 2021, per poi riprendere nel 2023 e fino a febbraio del 2025, sotto forma di atti persecutori, o stalking come siamo più abituati a dire.
Prima con chiamate frequentissime dal carcere con l’intento di convincerla a ritornare insieme, poi facendola chiamare dalla madre e addirittura dalle mogli dei suoi compagni di cella sempre con lo stesso obiettivo di persuaderla, fino a passare alle maniere più brutali.
Qualche esempio: «Quando io uscirò ti brucerò, quella è anche casa mia, so dove venirti a cercare», «Tu devi essere solo mia, io appena esco ti brucio». Poi una lettera manoscritta a penna e addirittura con del sangue, accompagnata da una fotografia di loro due insieme e altre minacce.
Nel corso della precedente udienza la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio dell’uomo, attualmente ristretto a Torino e difeso dall’avvocato Giampaolo Remondi. Ieri la decisione del gup: a processo.
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