La linea Ferrara-Codigoro è da elettrificare: niente treni per un anno
Dal 15 giugno via ai bus sostitutivi in entrambe le direzioni
Codigoro Un sacrificio necessario ed inevitabile. Saranno chiamati ad un’enorme dose di pazienza il migliaio di pendolari che tutti i giorni utilizzano la tratta ferroviaria Ferrara-Codigoro e viceversa.
Dal 15 giugno 2026 al 14 settembre 2027 Fer porterà a termine gli impegnativi lavori di elettrificazione che riguarderanno la linea, cosa che chiaramente renderà impossibile il suo utilizzo. Fer metterà a disposizione bus sostitutivi e nei prossimi giorni incontrerà i sindaci dei Comuni coinvolti ma già si prospettano mesi non semplici.
Questi lavori rientrano nell’enorme progetto di modernizzazione ferroviaria ferrarese che vede il suo apice nell’interramento dei binari di via Bologna, nel capoluogo estense. A spiegare ciò che avverrà prossimamente è il responsabile Fer Angelo Rufino: «Con questa ulteriore opera potremo finalmente dare l’addio definitivo ai vecchi convogli a propulsione diesel che rappresentavano un grande ostacolo alla modernità. I nuovi treni elettrici che opereranno sulla tratta vedranno un drastico innalzamento di svariati standard come accessibilità, comfort e diminuzione delle emissioni inquinanti. Inoltre saranno rispettate le direttive europee che riguardano l’interoperabilità: un viaggiatore che da Bologna vuole arrivare a Codigoro deve poterlo fare alle stesse condizioni di comfort qualunque sia il convoglio sul quale sta viaggiando».
«La linea – spiega Rufino – vedrà tre punti di alimentazione: a Codigoro, Migliarino e Quartesana. Questa modernizzazione può aprire nuovi scenari anche per quanto riguarda il trasporto merci ed il turismo dato che i mezzi saranno dotati di maggior trazione, controlli legati alla rete di sicurezza e sostenibilità. Saranno anche rinnovate le stazioni ferroviarie coinvolte per abbattere ogni tipo di barriera». Tutto ciò avrà un costo: «Sappiamo di chiedere molto all’utenza dato che la circolazione sarà interrotta per oltre un anno. Saranno assicurate le autosostituzioni».
Infine un appello da Fer: «Oggi vi sono, su questa tratta, 37 passaggi pubblici e 18 privati. Chiediamo quindi a tutti gli enti del territorio di razionalizzare il più possibile la loro presenza dato che sono una delle fonti più frequenti di eventuali guasti o ritardi».
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