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Cento, 41 alloggi al posto dei due storici cinema

Nicola Vallese
Cento, 41 alloggi al posto dei due storici cinema

Erano l’Astra e l’Odeon. Otto abitazioni a canone concordato

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Cento Rigenerazione urbana e “questione Clara” al centro dell’ultimo Consiglio comunale centese. Sono queste le due questioni che hanno principalmente tenuto banco mercoledì durante l’assemblea civica che ha visto approvare a maggioranza (17 voti favorevoli e 3 astenuti) il recupero di via Campagnoli e via Accarisio, note alla cittadinanza perché proprio lì si trovavano le due storiche sale cinematografiche Odeon e Astra. Negli anni il degrado si è fatto sempre più strada e i tentativi di progettazione non si sono mai concretizzati. Questa sembrerebbe essere la volta buona, visti anche i tempi brevi di consegna del soggetto proponente che vorrebbe recuperare l’intera area realizzando 41 alloggi con almeno 8 di questi a canone concordato. Tra gli elementi di novità del progetto, come spiegato dall’assessore ai lavori pubblici Rossano Bozzoli, il fatto che saranno previsti ben 2 posti auto per unità abitativa e che sparisce il comparto di vendita di media entità che avrebbe potuto portare a un peggioramento dell’area commerciale.

Più controversa la questione Clara, la società che gestisce la raccolta di rifiuti urbani, portata con un ordine del giorno dalla capogruppo di Orgoglio Centese, Elisabetta Giberti.

«Da tanti anni segnaliamo quelle che sono le difficoltà rispetto alla partecipata – ha detto la politica della lista di opposizione – e rispetto ai problemi che abbiamo sempre avuto. Questa sera vogliamo dare un segnale e dire che siamo tanti cittadini: con la nostra protesta educata e la nostra presenza vogliamo segnalare il fatto che è necessario fare davvero qualche cosa».

Giberti, nell’odg dal titolo “impegno disatteso per la gestione delle problematiche di Clara” ha infatti portato svariate volte all’attenzione degli amministratori le inefficienze dell’azienda che pesano non solo sulle spalle dei cittadini ma, soprattutto, nelle loro tasche.

«Sono troppe le criticità dal 2016 ad oggi – ha scritto nell’odg la consigliera – con un costante aumento di disservizi e difficoltà che nel nostro comune in particolare a seguito dell’ennesimo aumento si sono evidenziate maggiormente».

Nel dibattito che ne è scaturito, il vicesindaco Vito Salatiello e il sindaco Edoardo Accorsi, hanno evidenziato da una parte la situazione societaria, con la richiesta da parte del Comune di Cento di poter ottenere una valutazione aziendale, dall’altra la difficoltà nell’ottenere cambiamenti radicali in una spa che vede 19 Comuni soci al suo interno.

«Chiedo di non semplificare le questioni – ha detto il primo cittadino – non possiamo dare soluzioni facili a problemi complessi. Clara è comunque un tema prioritario per noi e continueremo a battere il ferro dato che non è solamente un tema centese».

Come evidenziato anche dal consigliere di Fratelli d’Italia, Marco Pettazzoni, ci si dovrebbe concentrare sul taglio dei costi di Clara che andrebbero a influenzare la tariffa ipotizzando anche di poter ridefinire la raccolta porta a porta.

Con l’approvazione all’unanimità (con un cambio di direzione in corso d’opera, dato che la maggioranza era inizialmente orientata verso l’astensione), il Comune, la consigliera Giberti che ha sempre e costantemente avuto a cuore la tematica e i consiglieri, cercheranno di costruire un percorso attraverso la convocazione più serrata delle commissione preposta in cui poter trovare strategie volte a risolvere le problematiche più impellenti e portando, nel frattempo, la questione Clara anche sui tavoli provinciali cercando di coinvolgere altri Comuni. 

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