Comacchio Pride, la manifestazione torna il 4 luglio: cosa sapere
Direzione artistiva affidata a Diego Di Flora. Prenderanno parte anche Linea lesbica e antiviolenza e Centro Donna Giustizia
Comacchio «Non è solo un annuncio, ma il momento che stavamo aspettando», non nascondono l’entusiasmo gli organizzatori del Comacchio Pride annunciando che l’evento tornerà anche nel 2026. «Sabato 4 luglio: segnatevi questa data» è l’invito. «Arriviamo con più voce, più corpi, più rabbia, più amore. Più transfemministe, queer, libere», è la promessa.
Patrocinato dal Comune di Comacchio e organizzato dall’associazione Open Up, il Comacchio Pride si preannuncia come una giornata di festa, partecipazione e consapevolezza che attraverserà le vie della città lagunare con una parata aperta a tutte e tutti: a piedi e in bicicletta, tra musica, colori ed energia, per garantire una partecipazione realmente inclusiva.
Ideatore e animatore dell’iniziativa è il presidente di Open Up, Gennaro Sorvillo, che rinnova il proprio impegno nel dare voce alla comunità Lgbtqia+ e a tutte le persone che credono nei valori di uguaglianza, rispetto e libertà.
La direzione artistica dell’edizione 2026 sarà affidata a Diego Di Flora, già protagonista di importanti esperienze come il Napoli Pride.
Il tema scelto per quest’anno è “Corpo, Identità, Libertà”: un inno a riappropriarsi di sé stessi e degli spazi della città. Cuore simbolico della manifestazione saranno i Trepponti, uno dei luoghi più iconici di Comacchio, «che per un giorno diventeranno uno spazio di espressione autentica, dove ogni persona potrà sentirsi libera di essere sé stessa, con l’augurio che possa rappresentare un segnale duraturo», è l’auspicio di Sorvillo. Determinante il contributo degli imprenditori e delle attività del territorio, il cui sostegno sta permettendo al Pride lagunare di crescere anno dopo anno, suscitando un interesse sempre maggiore e coinvolgendo non solo visitatori e turisti, ma anche la comunità locale.
«Una partecipazione che diventa fondamentale per dare voce anche a chi osserva da lontano, ai margini, e che forse un giorno troverà il coraggio di partecipare in prima persona. In questo senso, il Pride non è soltanto una realtà delle grandi città, ma rappresenta uno spazio necessario anche per territori più piccoli come Comacchio, dove visibilità e condivisione assumono un significato ancora più profondo».
Al Comacchio Pride 2026 prenderanno parte anche diverse associazioni del territorio e non solo, a testimonianza di una rete sempre più ampia e inclusiva. Tra queste Linea lesbica e antiviolenza e Centro Donna Giustizia, realtà impegnata nella tutela dei diritti e nel contrasto alla violenza di genere.
«Il Pride viene talvolta interpretato come un momento puramente festoso – ha affermato ancora Sorvillo –, ma per noi rappresenta soprattutto un’occasione per essere presenti nello spazio pubblico e ricordare che i diritti umani dovrebbero essere riconosciuti come naturali, senza necessità di rivendicazione».
Tutte le informazioni sul canale Instagram dell’evento.
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