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L’edificio

Saletta, hotel mai aperto venduto all’asta per 73mila euro

Davide Bonesi
Saletta, hotel mai aperto venduto all’asta per 73mila euro

L’edificio comprato da un imprenditore siciliano. Potrebbe diventare struttura per anziani

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Saletta È servita la settima asta per far sì che venisse finalmente aggiudicato (non venduto perché per quello si deve attendere il saldo) l’hotel Olos di Saletta, struttura mai aperta nonostante l’ambizioso progetto che stava dietro alla sua costruzione pur in una frazione del Copparese. Invece stavolta la fumata è stata bianca, per merito di un imprenditore arrivato dalla lontana Sicilia, per la precisione Agrigento. E, come ci spiega l’avvocato Simona Curarati che si è occupata di questa cessione, «ha chiamato e ha visto l’immobile. È stato l’unico ad averlo visto, assieme a un responsabile della sua impresa. Qualcuno in precedenza aveva chiamato, ma nessuno andò avanti. Invece a lui la struttura è piaciuta e se l’è aggiudicata».

L’hotel Olos è stato acquistato al costo di 73.100 euro con saldo previsto entro il 20 luglio. Cosa ci farà ora non è dato saperlo, anche se pare sia tentato a mettere mani alla struttura per farla diventare una struttura per anziani, di fatto lo stesso motivo per la quale era stata progetta, infatti all’interno è predisposta per quello con le varie stanze, piccole. Ma l’imprenditore locale che lo costruì, Gianni Pontini, poi cambiò idea e la trasformò in hotel. «Potrebbe essere una bella idea di business vista l’età alta dei ferraresi» il commento dell’imprenditore siciliano una volta aggiudicatosi l’hotel.

Certo i lavori non mancano, considerando che nel corso degli anni la struttura è stata ripetutamente vandalizzata e nelle parti esterne incombe un’alta vegetazione, motivo di proteste da chi abita nelle vicinanze, ma l’imprenditore dopo la visita si è detto convinto di fare l’affare e ha proceduto con l’acquisto.

La storia

La vendita all’asta dell’hotel Olos di Saletta era partita dal prezzo base iniziale di 509mila euro poi ribassata fino ai 73.100 euro con cui la pagherà l’imprenditore di Agrigento. Praticamente da quando è stato costruito l’hotel si trova in uno stato di abbandono, fra degrado, vandalismi e occupazioni abusive. Come detto, il progetto originario era realizzare una struttura protetta di lusso per anziani, poi ecco l’idea dell’hotel, sempre di alto livello che doveva comprendere ristorante, centro benessere, terrazze attrezzate, bar e perfino una pista per l’atterraggio degli elicotteri. A fine 2001 tutto sembrava pronto per l’apertura, ma a interrompere per sempre il progetto era sopraggiunto il fallimento dell’impresa costruttrice Pontini, a cui è seguita una trafila fatta di tentativi di rilancio (nel 2017 l’allora sindaco di Copparo Nicola Rossi si era detto disposto come amministrazione ad accompagnare ogni proposta di riqualificazione da parte di privati), nuove proprietà, debiti e pignoramenti. Fino all’abbandono totale, con l’edificio vittima dei ladri di rame e di ripetuti danneggiamenti con la folta vegetazione a completare il quadro tutt’altro che idilliaco.