Laghetti di Aguscello, da oasi di pace a luogo degradato e sporco
Gli spazi di via del Parco ospitavano pescatori e divertimento. Balboni: «Devono intervenire i proprietari che saranno sollecitati a mettere in sicurezza l’area»
Aguscello “I laghetti” di via del Parco ad Aguscello sono rimasti nella memoria di molti, ferraresi e non. Un luogo di pace e di bellezza dove si poteva mangiare seduti ai tavoli della pizzeria, ascoltare musica ma soprattutto pescare. Dagli anni ’70 agli anni ’90 fu un punto di incontro per intere generazioni. La proprietà cambiò più volte, negli ultimi tempi fu gestito da una famiglia emigrata per lavoro in Australia che investì poi in questo locale trasformandolo in una pesca sportiva di giorno e ristorante birreria di sera, «servendo dell’ottima frittura di pesce, come ricorda qualcuno.
«Ora è un disastro – denunciano i residenti –. Versa in profondo degrado e soprattutto qualcuno è tornato a viverci dentro. Da qualche tempo il via vai è continuo, c’è anche chi prova forse a pescare ma è molto pericoloso». Carabinieri e Polizia spesso pattugliano la via, considerati anche i tanti furti che si sono registrati nei mesi passati.
Alla soglia degli anni 2000 un tremendo incendio, partito a quanto pare da una friggitrice, distrusse tutto e da allora è il totale abbandono. Qualcosa si mosse nel 2019, quando gli allora consiglieri comunali Ilaria Morghen (M5s) e Alessandro Balboni (FdI, attuale vicesindaco) misero in luce la situazione di degrado.
Su richiesta dell’Arpae – che denunciò penalmente la società proprietaria dell’area per il reato di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti, disponendone il sequestro – fu emessa l’ordinanza per la rimozione dei rifiuti abbandonati e il ripristino dello stato dei luoghi. Ed in effetti i laghetti, anche se chiusi, tornarono ad essere quantomeno puliti.
«Purtroppo la situazione è nuovamente molto critica – sottolineano i residenti –, è aumentato lo stato di degrado in cui versa l’area, dovuto ai ripetuti abbandoni agevolati dalla rottura della recinzione che dovrebbe impedire l’accesso ma invece tutti entrano. Fino a qualche anno fa si parlava di rifiuti speciali, più che altro erano parti della struttura. Oggi basta dare un rapido sguardo alla spazzatura per capire che invece lì dentro qualcuno ci bazzica. E noi sinceramente siamo anche stanchi, tra le condizioni dell’ex manicomio e questa dei laghetti la via del Parco e quindi l’ingresso ad Aguscello non è affatto un bel vedere».
Interpellato, l’assessore Balboni non si tira indietro. «Si tratta di una proprietà privata, devono intervenire i proprietari che certamente saranno sollecitati a mettere in sicurezza l’area. Il Comune può fare poco e quel poco è stato fatto». Nel frattempo però «la speranza è che qualcuno sia disposto a dare nuova vita a quel luogo – spiega il vicesindaco –. Mi sono offerto e mi offro ancora a fare da tramite per una possibile acquisizione. Sono consapevole che non sarà facile, è un investimento importante ma sono certo che potrà dare ottimi frutti. Gli appassionati di pesca sportiva sono aumentati come è aumentata la voglia di vivere ambienti aperti e immersi nella natura. Posso assicurare che sapremo dare la giusta attenzione». Intanto l’invito, anche per accelerare i tempi è quello di segnalare agli uffici competenti tutte le informazioni ritenute necessarie.
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